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Caiazzo : " Una Rete Oncologica Regionale per prendersi cura del paziente"


Caiazzo : ' Una Rete Oncologica Regionale per prendersi cura del paziente'
12/02/2010, 20:02

E' agli atti la proposta di legge, presentata dal consigliere regionale del PD Michele Caiazzo, per istituire,per la prima volta in Campania, una Rete Oncologica Regionale finalizzata all’organizzazione e all’integrazione territoriale delle attività e delle strutture oncologiche di prevenzione, diagnosi e cura. Lo ha annunciato lo stesso consigliere intervenendo . "I dati dei Registri Tumori italiani documentano - ha affermato Caiazzo - che nel Sud d’Italia l’incidenza dei tumori maligni è più bassa, per entrambi i sessi, rispetto al Centro-Nord.Relativamente ai trend di incidenza il dato da segnalare è che, a fronte di una sostanziale stabilizzazione rilevata nel resto dell’Italia, con un trend in riduzione per alcuni tumori, in Campania il trend di incidenza mostra un andamento in crescita. Tale dato è legato sia ad un aumento reale, per molte sedi topografiche, del numero di nuovi casi di cancro; sia ad una maggiore capacità diagnostica del sistema sanitario, legata ad un miglioramento delle tecnologie. Oltre ai trend di incidenza l’elemento di maggiore criticità in Campania resta la mortalità del cancro legato ad una bassa sopravvivenza oncologica. Sempre dai dati Istat relativi alla mortalità oncologica italiana per il periodo 1980-2002 si evidenzia che la media italiana, maschi e femmine, è passata da 190 x 100.000 decessi per cancro del 1980 a 165 x 100.000 del 2002; in Campania si è assistito, invece, ad un trend inverso: dai 145 x 100.000 del 1980 si è passati a 170 x 100.000 del 2002, con un superamento del dato nazionale". Secondo Caiazzo "è ormai indispensabile, come già per altre regioni italiane, un processo di razionalizzazione e riorganizzazione dell’assistenza oncologica regionale attraverso la creazione di una rete funzionale, integrata e coordinata di tutti i servizi dedicati sul territorio". Dunque una "Rete Oncologica Regionale che abbia lo scopo di coordinare tutte le professionalità e le Istituzioni coinvolte nella prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione oncologica - ha proseguito il consigliere - ottenendo la loro integrazione e tendendo al costante miglioramento della qualità, dell’appropriatezza e dell’efficacia delle cure; assicurare la presa in carico dell’assistito nell’intero percorso assistenziale, attuando percorsi diagnostico-terapeutici adeguati e tempestivi, riducendo le liste di attesa e perseguendo la continuità assistenziale; definire i percorsi assistenziali programmati per le principali patologie e situazioni cliniche, favorendo l’inserimento dei pazienti in programmi di ricerca clinica; organizzare la condivisione di tutti gli strumenti utilizzati da parte di tutte le figure professionali coinvolte nell’assistenza oncologica (sistemi informativi, cartelle telematiche, linee guida, registri per patologia, ecc.);valorizzare le risorse messe a disposizione dal volontariato operativo sul territorio;raggiungere l’equità nell’accesso ai servizi di trattamenti, il superamento delle disomogeneità territoriali e la riduzione dei disagi logistici e di orientamento dei pazienti". Una Rete articolata in Centri di Eccellenza Oncologici (CEO), Poli Oncologici territoriali e Dipartimenti Oncologici Assistenziali. Una Rete Oncologica Regionale della Campania il cui elemento innovativo sia la costituzione dei Centri Accoglienza e Servizi (CAS), delle Unità di presa in carico del paziente oncologico (UPC) e delle Unità di Cura, collocati rispettivamente presso i CEO, i Poli Oncologici territoriali e i Dipartimenti Oncologici Assistenziali. "Spesso è importante assistere i malati - ha concluso Caiazzo - ma credo che sia importante assistere anche i familiari che alcune volte non sanno cosa fare, a chi rivolgersi , magari lasciano la Campania per poter curare il loro caro. Una Rete Oncologica importante anche per indirizzare, guidare e non lasciare sole le famiglie. Una Rete Oncologica Regionale che punti molto alla prevenzione, alla ricerca, alla formazione". Infatti la proposta di legge presentata da Caiazzo prevede l'assistenza domiciliare della persona malata di cancro perchè lo scopo è quello di migliorare la qualità della vita dei malati presi in cura, in modo che essi possano rimanere il più a lungo possibile al proprio domicilio mediante interventi di riabilitazione, ma anche la creazione di Hospice per fornire l’assistenza specialistica delle cure palliative e nel contempo un ambiente confortevole sia ai pazienti che alle loro famiglie, assicurando la migliore qualità di vita e la possibilità, per coloro che si avvicinano all’evento morte, di vivere tale momento con la maggiore dignità e conforto possibile per le famiglie dei pazienti terminali.

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di Redazione
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