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Calabria, il Coisp non lascia soli i suoi uomini nelle terre di confine


Calabria, il Coisp non lascia soli i suoi uomini nelle terre di confine
15/01/2010, 10:01


ROMA - “Non possiamo che tributare il nostro plauso alla decisione del Ministro Roberto Maroni di tenere un Consiglio dei Ministri in Calabria e salutiamo con ancor più stima e rispetto la visita in quella regione da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. – E’ quanto dichiara Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Però non possiamo esimerci dal ricordare, - continua il leader del Coisp - al Governo in particolare, che sicurezza, legalità, lotta alla criminalità organizzata sono cose che, soprattutto in alcune regioni si costruiscono quotidianamente, che la “sete Stato” che alcune popolazioni d'Italia hanno, va soddisfatta sempre. Non si può fare un'abbuffata di legalità in un solo giorno e poi lasciar "morire di fame" alcuni territori. Per questi motivi il Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, prima ancora che accadessero i fatti di Rosarno, aveva già deciso di celebrare il proprio Consiglio Nazionale in Calabria, nella provincia di Catanzaro, proprio negli ultimi giorni di gennaio. Non pensiamo che in Calabria esistano problemi di sicurezza più che in altri posti d'Italia, la mancanza di regole e di rispetto, che si registrano in tante parti del Paese, fanno uccidono tanto quanto le pallottole. Siamo convinti però – dice ancora Maccari - che ci siano delle terre in cui essere poliziotto - essere e non semplicemente fare - è più difficile. Il Coisp vuol far sentire alla Calabria la presenza della Stato in maniera pregnante e continuata. La stessa cosa chiediamo che faccia il Governo. Quando le auto blu dei Ministri avranno ripreso lo svincolo autostradale direzione Roma, la presenza dello Stato dovrà farsi sentire ancor più del giorno in cui i ministri e il presidente della Repubblica faranno visita alla Calabria. Come fare? Aiutando quegli uomini e quelle donne che in regioni come la Calabria rappresentano in divisa, a volte eroicamente, lo Stato. Ma proprio lo Stato non ha bisogno di eroi, perché dove c'è un eroe quasi sempre c'è un dolore, lo Stato ha bisogno di "braccia operative". Ecco perché – conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia - vanno potenziati uomini e mezzi, ecco perché le Forze dell'Ordine che lavorano in quelle terre non devono sentirsi neanche per un attimo abbandonati. Di questo e di molto altro si discuterà durante il Consiglio Nazionale del Coisp, il 28 e il 29 gennaio prossimi in Calabria. Ma di questo e di molto altro vorremmo che parlasse il Consiglio dei Ministri convocato sempre in Calabria. Spente le luci della ribalta e risolte le emergenze i problemi resteranno e il Coisp non intende lasciare i suoi uomini della categoria che rappresenta da soli a fronteggiarli. Lo stesso chiediamo allo Stato”.

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di Redazione
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