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Caldoro e Gubitosi al Sabato delle Idee al Suor Orsola


Caldoro e Gubitosi al Sabato delle Idee al Suor Orsola
24/01/2013, 13:38

Sabato 26 Gennaio alle ore 10.30 presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli si svolgerà il secondo appuntamento dell’edizione 2013 de “Il Sabato delle Idee”, l’iniziativa ideata dalla Fondazione SDN e dall’Università Suor Orsola Benincasa con l’obiettivo di far sorgere a Napoli nuovi spazi di discussione e di “risvegliare” la riflessione ma soprattutto la produzione di nuove idee nella società civile e nella classe dirigente nazionale, partendo proprio da Napoli.

 

L’incontro, dedicato al tema “Il servizio pubblico radiotelevisivo come fabbrica della cultura e della comunicazione”, sarà introdotto da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa e da Marco Salvatore, professore ordinario di Diagnostica per Immagini all’Università “Federico II” di Napoli.

 

Alla discussione prenderanno parte Alessandro Barbano, direttore del quotidiano “Il Mattino”, Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e Mario Morcellini, direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

 

Le conclusioni saranno affidate a Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai.

 

 

“Abbiamo scelto questo tema di discussione - spiega Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa - perché la rivoluzione continua che investe il mondo dei media e ci pone di fronte ad una massa sterminata di prodotti della comunicazione indica nuove responsabilità per un servizio pubblico televisivo avviato sempre più a una dimensione crossmediale e transmediale. Valori come: universalità, indipendenza, eccellenza, diversità, accountability, innovazione, diventano sempre più centrali e non possono non collegarsi agli assetti di struttura della RAI. Eppure i prodotti di “immaginario” dell’intero sistema televisivo italiano stentano a trovare autorialità e produzioni capaci di rompere la cerchia del “solito” e dei “soliti noti” per introdurre contenuti originali e di maggiore valorialità. In un simile contesto al Sabato delle Idee proveremo a confrontarci sulle possibili ipotesi di una nuova governance per la RAI e sulla possibile apertura a nuovi contenuti e a nuove professionalità, soprattutto ad una nuova giovane leva di produttori, autori ed operatori dei settori della cultura e della comunicazione”.

 

“Dopo quattro edizioni del Sabato delle Idee - evidenzia Marco Salvatore, ideatore del Sabato delle Idee – posso dire con certezza che la città di Napoli e l’intero territorio regionale offrono un fervore culturale e comunicazionale ricco di giovani talenti pieni di idee che non ha eguali in altri contesti territoriali. Un simile patrimonio, però, come spesso accade nel Mezzogiorno, non esprime appieno tutte le proprie potenzialità per la mancanza di una managerialità operativa, sia a livello istituzionale che imprenditoriale, che sia capace di tradurre in progetti concreti le idee e le risorse intellettuali presenti. Ci è parso, perciò, doveroso, in un momento in cui la rivoluzione del digitale terrestre non è stata ancora compiuta e c?è un profondo vuoto contenutistico che attende prodotti di qualità, far confrontare le idee migliori dei nostri giovani con i massimi vertici del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, che nonostante le ben note difficoltà economiche e gestionali, resta un insostituibile punto di riferimento culturale e informativo per la grande maggioranza degli italiani”.

 

 

L’appuntamento speciale con le due giornate su “Horizon2020 - Innovazione e Ricerca per la salute dei cittadini europei”

 

Il trittico iniziale di incontri dell’edizione 2013 del Sabato delle Idee si chiuderà con un appuntamento speciale di due giornate (1-2 Febbraio) alla Fondazione SDN dedicato al progetto “Horizon 2020: la salute dei cittadini europei”. Una riflessione sulla ricerca e sull’innovazione in tema di sanità nella strategia europea per gli anni 2014-2020. Saranno presenti, tra gli altri, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo e il Presidente del CNR, Luigi Nicolais.

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di Redazione
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