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Campania, Lucci (CISL): abilizione concorsi primari passo indietro politico e culturale


Campania, Lucci (CISL): abilizione concorsi primari passo indietro politico e culturale
04/03/2011, 10:03

Napoli, 3 marzo 2011. «L’abolizione del concorso e la riproposizione della discrezionalità nella scelta dei Primari, secondo la “controriforma” contenuta nell’ultima finanziaria regionale, rappresenta un evidente passo indietro politico e culturale – ha dichiarato Lina Lucci – Segretario Generale Cisl Campania. - Si tratta di una decisione tanto più grave perché interviene in un settore, la Sanità, delicato e centrale, per la qualità di servizi essenziali da fornire ai cittadini e per il peso rilevantissimo che il settore ha nei conti in rosso della Regione.

Le scelte compiute dai manager della sanità, infatti, riguardano i due terzi di tutti i soldi pubblici della Campania e se a compierle sono persone scelte sulla base di criteri discrezionali, vi è il rischio che invece di contribuire a risanare finiscano per aggravare una situazione già molto compromessa. I criteri meritocratici, d’altro canto, erano stati introdotti con il pieno sostegno della Cisl e dovevano rappresentare un elemento a cui richiamarsi per ridurre nel tempo il peso della politica sulla sanità.

La scelta della Campania, invece, va in questo caso in una direzione completamente opposta – ha concluso Lucci - ed è per questa ragione che la Cisl la condanna in maniera netta».

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di Redazione
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