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Campania, Lucci (CISL): "Regione stenta a dare tempi certi"


Campania, Lucci (CISL): 'Regione stenta a dare tempi certi'
05/04/2011, 17:04

Napoli, 5 aprile 2011. «La Regione Campania stenta a dare tempi certi e risposte riscontrabili, per questa ragione la Cisl Campania andrà alla mobilitazione generale il prossimo 16 aprile – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario generale Cisl Campania –  Il Tavolo sulla Sanità che si è tenuto ieri ha confermato impegni e ha recepito sul piano formale tutte le proposte avanzate dalla Cisl già in altri due appuntamenti precedenti. Si tratta di un segnale di apertura, che tuttavia va tarato con la superficialità e l’inaffidabilità che troppe volte abbiamo dovuto riscontrare in passato. Entro il 20 aprile è prevista l’attivazione di tre tavoli specifici sulla sanità (uno per i ticket e la spesa, uno con le Asl e le Aziende Ospedaliere per verificare i Piani Attuativi, uno per i precari).

Per questa ragione la mobilitazione del 16 aprile si fa ancora più necessaria e urgente e mira a ottenere obiettivi concreti, ovvero che dai tavoli poi le proposte della Cisl camminino sul territorio con le loro gambe e diano risposte a giovani, lavoratori, anziani e cittadini in generale.

Puntiamo alla reale riduzione degli sprechi, alla tempestiva realizzazione della rete assistenziale socio-sanitaria, alla rimodulazione dei ticket secondo criteri progressivi di reddito, che vedano esentate le fasce deboli e chi soffre di gravi patologie. Anche la convocazione del tavolo per lo Sviluppo, prevista per il prossimo 11 aprile segnala un’apertura, che però va sostanziata in atti concreti, tempestivi e conseguenti. Il rientro nel Patto di Stabilità ha comportato sacrifici per cittadini e lavoratori. Ora la Regione deve indicare con chiarezza come questo nuovo status si traduce in qualità dei servizi nella sanità e in rilancio di sviluppo e occupazione. Il tempo delle chiacchiere e dei balbettii è finito – ha concluso Lucci –. O le Istituzioni in primis e i politici tutti se ne rendono conto, oppure la mobilitazione del 16 sarà solo il primo passo di un percorso di lotta e di rivendicazione, dentro e fuori i “Palazzi”».

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di Redazione
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