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Progetto del Comando Legione Carabinieri Campania

Carabinieri tra i ragazzi per diffondere "cultura della legalità"


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Carabinieri tra i ragazzi per diffondere 'cultura della  legalità'
19/11/2010, 15:11

NAPOLI - I Carabinieri tra i banchi delle scuole per insegnare ai più piccoli la cultura della legalità, questo l’obiettivo del progetto “cultura della legalità”. Incontri supportati dalla proiezione di video per promuovere tra i giovani la cultura della legalità. Il programma, al via dal 1 dicembre, è promosso dal Comando della Legione dei Carabinieri della Campania, guidato dal Generale Carmine Adinolfi, nell'ambito delle iniziative sviluppate a livello nazionale dal Comando Generale dell'Arma. Platea di riferimento, gli studenti delle scuole medie e delle superiori di tutto il territorio regionale. L'iniziativa, infatti, vede accanto all'Arma, l'Ufficio regionale scolastico della Campania diretto da Pietro Esposito. "Sono convinto - ha detto il generale Adinolfi - che la prevenzione sia il giusto metodo per puntare alla diminuzione di comportamenti illegali di cui spesso i nostri ragazzi non conoscono nemmeno le conseguenze che, in alcuni casi, possono essere gravi". A supporto dei rappresentanti dei carabinieri che si recheranno nelle scuole, un video realizzato in modo ironico e illustrato con vignette e animazioni con l'obiettivo di catturare l'attenzione dei giovani e parlare un linguaggio simile al loro. Tanti gli argomenti trattati dalla sicurezza stradale, all'alcolismo, dai problemi derivanti dall'assunzione di sostanze stupefacenti al bullismo e allo stalking. E ancora, come utilizzare Internet e i pericoli che si celano nella rete, tra cui il materiale pedopornografico. Ma i carabinieri parleranno ai giovani anche di educazione ambientale toccando il delicato tema dei rifiuti e le conseguenze derivanti dall'incendio di spazzatura e cassonetti. Gli stessi temi saranno affrontati anche con le famiglie nell'ambito di incontri che si svolgeranno nelle parrocchie. "Oggi - ha aggiunto il generale - quello che manca è la comunicazione con i giovani, mentre è necessario dedicare loto tempo per parlare e confrontarsi con l'obiettivo di ridurre i bacini di utenza dell'illegalità. Ciò che i giovani e le famiglie devono capire è che la vita è una sola e va difesa". Nel programma saranno coinvolte tutte le stazioni e le compagnie dell'Arma presenti sul territorio regionale. A conclusione, degli incontri, sarà anche proiettato un filmato sulle possibilità di arruolamento nell'Arma dei Carabinieri.

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di Nando Cirella
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