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Casapuond sull'episodio di Torvergata


Casapuond sull'episodio di Torvergata
02/02/2011, 14:02

Roma, 2 febbraio - Questa mattina a Tor Vergata una ventina di esponenti del collettivo Lavori in corso hanno fatto irruzione nel Consiglio di Facoltà di Lettere chiedendo la revoca di un'iniziativa studentesca sui 150 anni dell'unità d'Italia. Al centro delle polemiche uno spettacolo teatrale dell'attore Edoardo Sylos Labini dal titolo Disco-Risorgimento, peraltro già approvato dagli organi di rappresentanza dell'Ateneo, che i collettivi studenteschi dichiarano di voler impedire “con ogni mezzo” adducendo come motivazione l’appartenenza dell’organizzatore al Blocco Studentesco.

“Apprezziamo la presa di posizione del preside di facoltà – affermano in una nota il consigliere di facoltà Massimiliano Macera e il senatore accademico Noah Mancini, entrambi esponenti del Blocco - che ha ricordato come la concessione dell’auditorium per l’iniziativa sia di esclusivo competenza dell’Ateneo che di fatto si è già espresso approvando e finanziando la rappresentazione teatrale denominata Disco Risorgimento. Esprimiamo inoltre solidarietà agli studenti del Blocco Studentesco ritratti nei volantini con foto segnaletiche con facce cerchiate e numerate distribuiti in maniera illegittima durante l’odierno consiglio di facoltà a Lettere e Filosofia di Tor Vergata”.

“Quello che oggi è accaduto in consiglio è vergognoso - continuano Macera e Mancini – E’ stato distribuito un volantino che viola la privacy di chi vi è ritratto, diffama il movimento con la solita violenza verbale ormai tristemente nota, al solo scopo di impedire un’iniziativa studentesca già approvata nel merito e nella sostanza dai principali organi di rappresentanza di questa università.
Riteniamo infine gravissimo - concludono - che in un consiglio di facoltà alcuni esponenti dell’estrema sinistra possano prendere la parola citando ampi stralci di verbali di polizia e di vicende giudiziarie ancora in corso di definizione, chiedendo la revoca di un’ iniziativa senza entrare nel merito della stessa ma utilizzando fatti e circostanze risalenti a un anno fa e ancora al vaglio della magistratura, che nulla hanno a che vedere con la proposta culturale in oggetto”.

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di redazione
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