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Luongo: "La politica deve fare di più"

Casartigiani Napoli, dati positivi anche con la crisi


Casartigiani Napoli, dati positivi anche con la crisi
20/02/2009, 13:02

 

Albo Artigiani

                                              2006          2007          2008

Avellino

 

  8.403

  8.998

  9.482

Benevento

 

  5.452

  5.839

  6.352

Caserta

 

12.268

13.409

14.480

Napoli

 

29.930

32.434

33.994

Salerno

 

21.755

23.262

23.586

Campania                      77.808       83.942       87.894

 

Sono questi i dati ufficiali del mondo Artigiano in Campania. Un trend di crescita costante che nonostante la crisi e la poca attenzione politica continua a reggere l’economia e l’occupazione della regione Campania.

“il lavoro svolto in silenzio e con umiltà” – afferma il Segretario di Casartigiani Napoli Fabrizio Luongo – “di circa 88.000 Artigiani, con i loro 220.000 dipendenti, è la giusta risposta ad ogni avversità di mercato, economica e politica, ma che pretende rispetto e considerazione dal mondo istituzionale, incomprensibilmente ancora rivolto ad ideologie legate alla grande impresa”.

In un momento di conclamata crisi economica mondiale, dove ogni appello politico è rivolto al sostegno della piccola impresa, sparute Amministrazioni Comunali tendono ad affossare la ricchezza economica del proprio territorio. E’ il caso del comune di San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli che intendendo aiutare lo sviluppo locale ha aumentato la tassa dei rifiuti, per le sole attività imprenditoriali di appena il 102 per cento; o come per il Comune di Napoli che da anni si parla di sviluppo ma nei fatti l’Artigianato è spesso confuso con il Commercio.

“abbiamo responsabilmente fatto nostro l’appello dell’Assessore regionale alle attività produttive della Campania Andrea Cozzolino, invitando Artigiani e Commercianti a calmierare i prezzi in tutta la Campaniaha affermato il Segretario di Casartigiani Napoli – “alla luce della crisi che ha investito il Paese, ma adesso le imprese operanti in San Giorgio a Cremano già penalizzate dalla zona rossa a rischio Vesuvio non possono che annunciare un aumento dei prezzi per poter sopravvivere, inoltre le imprese di Napoli iniziano a dare segni di grande insofferenza per l’ingiustificata disattenzione al settore”.

Casartigiani, la storica organizzazione datoriale, lamenta una politica miope alle vere esigenze della micro impresa, secondo la Confederazione le Amministrazioni favoriscono grandi progetti, annunciano burocratizzazioni e snellimenti delle procedure, ma nei fatti non si guarda al vero tessuto imprenditoriale radicato sul territorio e alle sue esigenze. “Napoli e la Campania sono ricche di eventi ma povere di appuntamenti, è incomprensibile come la Piedrigrotta e il Maggio dei Monumenti non trovino un coinvolgimento dell’Artigianato, l’istituto della concertazione è in questo caso latitante, manca un vero appuntamento fieristico del settore”. Un nuovo confronto concertativo si è nuovamente aperto tra le organizzazioni Artigiane e l’Assessore regionale alle attività produttive Cozzolino, finalizzato ad un nuovo bando di incentivi, all’istituzione di borse lavoro e ad una preventiva e più partecipe programmazione degli eventi promozionali, fino ad oggi duramente criticati per metodo e risultati da tutta la rappresentanza del settore. Il Segretario di Casartigiani Fabrizio Luongo, suffragato dai numeri, si dice ancora fiducioso in una presa di coscienza del sistema politico verso le vere esigenze del comparto Artigiano, troppo spesso enunciato a sproposito in interviste anche da personalità imprenditoriali e istituzionali che poco o nulla fanno per il settore.

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di Redazione
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