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Cascetta preoccupato per la Caremar


Cascetta preoccupato per la Caremar
24/07/2009, 21:07

“Sono vivamente preoccupato per l'andamento della vicenda Tirrenia-Caremar: sono passate infatti già tre settimane dall'ultima seduta del tavolo tecnico e ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal Ministero alle nostre richieste che potrebbero risolvere rapidamente la situazione, e questo nonostante ripetuti solleciti”.

Così l’assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, ha voluto lanciare l'allarme sul caso Tirrenia-Caremar nel corso di un convegno organizzato oggi sul tema dalla Filt-Cgil a Torre del Greco.

“Il tavolo tecnico – ha sottolineato Cascetta - si è riunito l’ultima volta il 2 luglio scorso, quando sono state affrontate le principali questioni aperte, a cominciare da quelle legate al trasferimento del ramo campano della Caremar alla Regione, sulle quali abbiamo fatto le nostre proposte. Il Ministero si è impegnato a fornirci una risposta scritta in tempi rapidi, ma a tre settimane dall’incontro niente è arrivato alle Regioni, nonostante ripetuti solleciti. Un evidente rallentamento del dialogo, dunque, che non comprendo, specie alla luce degli impegni assunti con noi dal Ministro Matteoli”.

“Voglio ricordare al Governo – ha aggiunto l'assessore – che il tempo a disposizione è sempre più poco, e che si rischia di provocare un altro caso Alitalia, con pesantissime ripercussioni sull'economia e l'occupazione del settore marittimo, in particolare di quello campano. Senza contare i tagli ai collegamenti”.

“Proprio la Campania – ha concluso Cascetta - ha chiesto con forza al Ministro Matteoli - trainando con sé tutte le altre Regioni interessate – il trasferimento gratuito delle società regionali di Tirrenia, nell’ambito del processo di liberalizzazione-privatizzazione richiesto dalla Commissione Europea. Si è perso tempo già una prima volta, perché il Governo ha prima emesso un decreto che negava questa possibilità e poi finalmente ha concordato con noi un tavolo tecnico per discutere della vicenda; in questa sede abbiamo subito chiesto di poter costituire una società mista pubblico-privata, in cui scegliere - tramite gara - un socio privato in grado di gestire i collegamenti; e questo sia per acquisire il know how necessario, sia per rispettare la liberalizzazione dei servizi imposta dall’Unione europea. Il tutto in linea con la decisione del Consiglio regionale di costituire una società regionale marittima. Le nostre condizioni sono chiare e conosciute da tempo dal Governo: la garanzia del subentro della Regione in un contratto di servizio che abbia la durata sufficiente a concludere il piano di ristrutturazione e di recupero dell’efficienza della società, che la Regione è disponibile ad attuare essa stessa; la garanzia della continuità del trasferimento delle risorse statali necessarie alla gestione dei servizi, da adeguarsi annualmente; la garanzia, infine, che gli ammortizzatori previsti per la Tirrenia valgano anche nel caso della cessione del ramo d’azienda della Caremar alle Regioni. L'argomento dunque è chiaro e definito, ma il silenzio del Governo rischia di rendere inutili i nostri sforzi”.
 

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di Redazione
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