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CASSAZIONE: LAVORATORI CALL CENTER HANNO DIRITTO AL CONTRATTO


CASSAZIONE: LAVORATORI CALL CENTER HANNO DIRITTO AL CONTRATTO
15/04/2008, 19:04

 

I lavoratori di call center hanno diritto ad un contratto di lavoro subordinato, dal momento che utilizzano attrezzature e materiale aziendale. Enon possono essere considerati, dal datore, lavoratori autonomi.

Lo ha sottolineato la Cassazione con la sentenza 9812 della sezione Lavoro.

Così la Suprema Corte ha respinto il ricorso della “Solidea sas”, una società di Padova del settore pubblicitario, contro la decisione con la quale la Corte di appello di Venezia, nel 2005, l’aveva condannata a pagare oltre mezzo miliardo di vecchie lire all’Inps come contributi previdenziali evasi ai danni di 15 centraliniste. Precarie queste ultime, scoperte a lavorare presso la società durante un controllo degli ispettori del lavoro, avvenuto nel 1997.

Contro la multa, la “Solidea” aveva fatto ricorso al Tribunale di Padova sostenendo che le dipendenti svolgevano lavoro autonomo.

Gli “ermellini” hanno replicato che la Corte d'Appello, correttamente, ha considerato “qualificanti della subordinazione delle dipendenti, con mansioni di telefoniste, le circostanze che esse seguivano le direttive impartite dall'azienda in relazione ad ogni telefonata da svolgere prendendo nota dell’esito e del numero di telefono chiamato, del fatto che avevano un preciso orario di lavoro, che usavano attrezzature e materiale di proprietà della società”.

 

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di Giulio d'Andrea
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