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Castallammare, al via il progetto «Sicomoro» per il dialogo tra detenuti e vittime


Castallammare, al via il progetto «Sicomoro» per il dialogo tra detenuti e vittime
18/02/2010, 11:02


CASTELLAMMARE - Dal 19 al 21 febbraio a Castellammare (Na) più di 50 volontari dell’associazione Rinnovamento nello Spirito Santo, verranno formati per dar vita anche in Campania al “Progetto Sicomoro” volto alla redenzione spirituale e morale dei detenuti. A formare i volontari, che opereranno in alcuni carceri della Campania saranno alcuni esperti di Prison fellowship International, il più grande network cristiano impegnato nel mondo carcerario, e operante già in 115 Paesi, tra cui l’Italia dove ha dato vita a Prison Fellowship Italia Onlus (P.F.It) di cui è presidente Marcella Reni, attuale direttore RnS. Lo spirito del progetto è evangelizzare all’interno delle carceri sia i detenuti che le vittime e far incontrare e dialogare gli autori dei reati e chi li ha subiti, per cercare di capire i motivi, le azioni e le reazioni degli uni e degli altri. Due, quindi, gli obiettivi: la “giustizia restituiva” per chi ha subito il crimine e la riabilitazione morale e spirituale. Gli incontri si articoleranno in un percorso a tappe.
Otto saranno le sessioni che, partendo da racconti biblici e da esempi concreti di vita, porteranno all’assunzione della responsabilità, al perdono ed alla riconciliazione.
«Dal Giubileo nelle Carceri del 2000 - dichiara il presidente del Rinnovamento, Salvatore Martinez - si è rafforzata in noi la coscienza che non c’è bene comune senza buone prassi educative e rieducative. Mancano cammini di redenzione e di crescita personale e familiare, che diano credito e soggettività sociale ai detenuti e agli ex detenuti. Per questo, d’intesa con il ministro della Giustizia, stiamo dando vita all’agenzia nazionale Reinserimento e Lavoro per detenuti ed ex detenuti». Ma il successo di queste iniziative, prosegue, «sarà direttamente proporzionale alla capacitazione morale e spirituale di un volontariato specializzato d’ispirazione cristiana, disposto ad accompagnare con passione e responsabilità chi ha sbagliato e chi ha subìto lo sbaglio». E la nascita di Prison fellowship Italia onlus «segna un importante novità per il nostro Paese, un’opportunità per ripensare la qualità e l’efficienza degli interventi destinati al sistema carcerario».

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di Redazione
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