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Il Piano finanzia interventi per 165 milioni di euro

Cento nuovi asili nido in Campania: al via il piano regionale per i servizi rivolti alla prima infanzia


Cento nuovi asili nido in Campania: al via il piano regionale per i servizi rivolti alla prima infanzia
18/02/2009, 18:02

Un’opportunità straordinaria per lo sviluppo di servizi alla prima infanzia in Campania e per l’accesso delle donne madri al mercato del lavoro. È quanto promette il Piano regionale per i servizi alla prima infanzia della Regione Campania, al centro della tavola rotonda “Chiedo Asilo. I servizi rivolti alla prima infanzia per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, organizzata da Legacoopsociali e da Gesco alla Stazione Marittima di Napoli, all’indomani della pubblicazione delle Linee di indirizzo per la sua attuazione.
Il Piano finanzia con 165 milioni di euro interventi verso i bambini da 0 a 36 mesi, da realizzare in Campania in collaborazione con le imprese sociali e in maniera integrata tra i diversi settori della pubblica amministrazione. “Prevediamo la nascita di almeno 100 nuovi asili nido in Campania – ha spiegato Sergio D’Angelo, presidente di Gesco e vicepresidente nazionale di Legacoopsociali che ad oggi è una delle regioni con meno servizi in proporzione ai potenziali utenti, e con una legge di settore risalente al 1974. Sono infatti solo una cinquantina gli asili nido nella regione, dove si verifica anche un paradosso: gli asili sono tra i meno cari, ma allo stesso tempo rappresentano una chimera per liste d’attesa che sfiorano il 40% sui potenziali utenti, il valore più alto tra tutte le altre regioni e rispetto alla media nazionale, che è del 23%”. Il Piano sosterrà anche l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro offrendo una significativa opportunità a famiglie disagiate e a bambini con problemi di disabilità”.
Il Piano prevede un miglioramento complessivo dei servizi per la prima infanzia insieme a strumenti di incentivazione, con risorse per oltre 20 milioni di euro specificamente assegnate alla nascita di asili aziendali.
Il Piano assegna un ruolo significativo al terzo settore nell’ambito di un progetto di ampio respiro fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato sociale, e favorisce la nascita di imprese e cooperative femminili fortemente impegnate nelle attività sociali. In questo modo possiamo sostenere anche il lavoro e le iniziative di agenzie, cooperative e associazioni che spesso sono dei veri e propri riferimenti sul territorio per tante persone in difficoltà, come nel caso del centro socio educativo Oltre la Strada”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, che agli operatori del centro di Gesco devastato nei giorni scorsi ha espresso tutto suo sostegno e la sua solidarietà.
Il Piano per l’infanzia dimostra che il welfare non può e non deve avere un ruolo residuale o svolgere una funzione riparativa, ma che è invece produttivo e capace di promuovere opportunità e azioni educative”, ha dichiarato Antonio Oddati, dirigente dell’Area Assistenza sociale e programmazione della Regione Campania, sottolineando il ruolo che dovrà svolgere, secondo il Piano, il terzo settore “nell’ambito di un progetto di ampio respiro fondato sulla collaborazione, concertazione e cooperazione tra pubblico e privato sociale”.
Grandi aspettative vengono, infine, dalle imprese sociali della rete Gesco che già da qualche tempo sperimentano azioni innovative per i servizi all’infanzia, come hanno testimoniato Roberta Gaeta della cooperativa Etica e Michele De Angelis, presidente della coop Prisma e consigliere d’amministrazione Gesco.

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di Redazione
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