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Genitori e amministratori in piede di guerra

Centola, proteste contro la chiususa del Liceo


Centola, proteste contro la chiususa del Liceo
28/08/2009, 08:08


Vigilia di anno scolastico tra proteste, preoccupazioni e ricorsi al Tar. Ieri genitori ed amministratori comunali hanno raccolto oltre mille firme nei comuni di Centola-Palinuro e Camerota contro la soppressione della prima classe del liceo Scientifico di Centola.  Il direttore scolastico regionale Alberto Bottino ha infatti deciso di colpire nella ondata dei tagli anche il plesso scolastico di Centola, dove quest’anno si sono iscritti 22 nuovi studenti, fra cui due diversamente abili. «Il diritto allo studio va tutelato - spiegano i consiglieri comunali di opposizione del Comune di Centola, Carmelo Stanziola e Giovanni Stanziola D’Angelo - Insieme ai genitori intraprenderemo ogni utile azione affinché non venga soppresso l’unico istituto superiore di questa zona del Cilento». Sul piede di guerra anche i sindaci di Camerota e Palinuro. «Abbiamo giá inviato una nota al direttore scolastico regionale - spiega Domenico Bortone, sindaco di Camerota - ma anche ad altri enti sovracomunali per spiegare le motivazioni di questa protesta contro la soppressione della prima classe del Liceo. Questo istituto è l’unico della zona e pertanto va tenuto ancora in vita almeno fino a quando ci saranno i numeri. Se gli studenti ci sono non capisco perché sopprimere una classe». Sulla stessa linea anche Romano Speranza, primo cittadino di Centola: «Siamo intervenuti a tutti i livelli. Non sappiamo più a chi rivolgerci. Ci appelliamo a Bottino affinché il nostro istituto non venga chiuso ma al contrario venga potenziato e reso un plesso d’elite per tutto il territorio». Intanto i genitori non intendono demordere: «Ci batteremo fino all’ultimo giorno utile- spiegano in una nota i genitori- affinché venga ripristinata la classe e venga salvaguardato il diritto all’istruzione».

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di Vincenzo Rubano
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