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Cgil Cisl Uil Napoli: Riduzione tasse sul lavoro

I Sindacati si preparano alla mobilitazione del 22 giugno

Cgil Cisl Uil Napoli: Riduzione tasse sul lavoro
11/06/2013, 16:28

NAPOLI - “Non è un’operazione o una mobilitazione di facciata quella che ci vedrà a Roma il 22 giugno perché in piazza porteremo il modello di società che vogliamo, porteremo insieme, unitariamente, il modello di crescita al quale puntiamo per il nostro Paese” Così i segretari Federico Libertino, Lina Lucci e Fulvio Bartolo, rispettivamente segretario generale della CGIL Napoli, segretario generale della Cisl Campania e segretario Area Metropolitana della UIL.

Siamo carichi e soprattutto uniti – proseguono i sindacalisti -  perché di fronte ai numeri e alle conseguenze della crisi non c’è ideologia o differenze che tengano. Siamo irritati e stanchi di fronte a chi continua a puntarci il dito contro, come se il Sindacato fosse stato altrove in questi anni terribili. CGIL CISL e UIL in questi anni hanno messo la loro faccia nelle trattative, negli accordi, ci siamo messi in discussione, sollecitando più volte efficientamento e maggiore produttività. E per questi obiettivi aspettiamo ancora le risposte adeguate della politica locale e nazionale”.

Il modello di crescita di CGIL CISL e UIL Napoli è dettagliato da punti precisi: in primis la riduzione delle tasse sul lavoro di dipendenti e pensionati; le politiche per i giovani a partire dalle agevolazioni per chi assume fino agli strumenti di sostegno per chi vuole fare impresa sul territorio; e poi ancora utilizzo serio ed oculato delle risorse europee, “perché non è vero che noi non le sappiamo spendere, troppe ci sono state negate, ma adesso tocca recuperarle ed indirizzarle bene, affermano Libertino, Lucci e Bartolo.

Ed infine quello che reclamano CGIL CISL e UIL Napoli è una politica industriale: “nelle regioni meridionali è completamente assente, da anni oramai, una seria e lungimirante politica industriale, unica premessa per lo sviluppo radicato e duraturo. Anzi, quello che è sopravvissuto alla crisi , chiosano i tre segretari, ce lo stanno portando via, come nel caso Indesit. Questa eccellenza funziona , produce, ma si preferisce trasferirla altrove. Quale è la risposta della politica alla deindustrializzazione dei nostri territori?”

Quello di stamane a Napoli, pressola Cameradi Commercio, non è l’unico Attivo, CGIL CISL e UIL hanno tenuto Attivi in tutta la regione e le sue province in attesa della grande mobilitazione del 22 giugno a Roma, con i segretari nazionali Camusso, Bonanni ed Angeletti.

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di Redazione
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