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Cgil: da Marchionne dichiarazioni preoccupanti


Cgil: da Marchionne dichiarazioni preoccupanti
23/12/2009, 14:12

NAPOLI - Le dichiarazioni dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, nel corso dell'incontro che si è svolto a Palazzo Chigi sulla vicenda Fiat, oltre a confermare le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, sono - secondo la Cgil Campania - "preoccupanti e negative, per la conferma della decisione di chiudere Termini Imerese". Un provvedimento che rappresenta un "grave errore" e "un colpo alle prospettive dell'insieme del Sud". "Per quanto riguarda Pomigliano - precisa la nota - lo stabilimento è inserito in un contesto di maggiore produzione nazionale. Si è fatto, quindi, un passo avanti rispetto alle intenzioni espresse circa un anno fa rispetto ad una chiusura del sito. Si apre, quindi, uno spiraglio importante che va ulteriormente arricchito e confermato nel contesto del negoziato".
"Rimane aperta - secondo la Cgil Campania - la questione del mancato rispetto, da parte di Fiat e Governo, degli accordi per l'assunzione dei giovani, in questo contesto, delicato e negativo. Al tavolo delle trattative sono state manifestate disponibilità positive da parte della Regione a favorire i programmi di sviluppo industriale e il sostegno al reddito per i giovani interessati, in un contesto di sbocco occupazionale certo, così come fatto per tutti gli altri lavoratori. Ora spetta alla Fiat fare la propria parte".
"A questo punto - conclude il comunicato - la valutazione non può essere che complessiva ed è necessario, in sede di sviluppo del confronto, puntualizzare ulteriormente le missioni produttive di Pomigliano e il ruolo di Pratola Serra nel contesto del sistema Fiat, e, da parte del sottosegretario Letta e della Fiat, riconsiderare le decisione dei licenziamenti, utilizzando anche il sostegno della Regione".

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di Redazione
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