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Abolite 150 corse e chiuse 22 biglietterie

Circumvesuviana: il giorno dei tagli e delle proteste

Polemiche dall'associazione consumatori

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Circumvesuviana: il giorno dei tagli e delle proteste
12/09/2011, 10:09

E’ stato il giorno dei tagli ufficiali per la Circumvesuviana. Il giorno delle corse abortite e dei pendolari in disagio. I treni che collegano Napoli con la provincia hanno da oggi qualche tappa in meno e qualche cliente adirato in più. Dopo i tagli ai fondi per i trasporti pubblici, è iniziata la prima di tante mattinate di passione per chi raggiunge il capoluogo per impegni di lavoro e di studio. I numeri, preoccupanti, parlano di circa 150 corse tagliate ogni giorno; di ventidue biglietterie chiuse; di prezzi che costantemente aumentano; ma soprattutto, di migliaia di cittadini stravolti dai cambiamenti e da vagoni sempre più pieni. I primi treni sono partiti alle ore 6. Gli ultimi hanno come fine le ore 20. Pre e post transito, la Circumvesuviana ha organizzato delle corse automobilistiche sostitutive. Ma sembra una proposta poco gradita ai pendolari. I problemi maggiori stanno nella scelta, fatta da molti, di preferire l’auto privata al mezzo pubblico, creando uno spropositato flusso mattutino di quattro ruote dalla provincia verso Napoli. Nel caos, forse evitabile, creato dagli scarsi finanziamenti al pubblico, arrivano le polemiche dell’associazione consumatori e di alcuni forum e comunità provinciali. Già da stamane, gruppi di giovani hanno bloccato alcuni convogli nell’area vesuviana. Se le cose non cambieranno in meglio, c’è da starne certi, le proteste non resteranno un caso isolato.

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di Salvatore Formisano
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