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CISL: 2010 anno della riforma


CISL: 2010 anno della riforma
28/12/2009, 16:12

NAPOLI - «La discussione in corso relativa alla legge finanziaria regionale, senza un sussulto di responsabilità in extremis, si profila come il canto del cigno di una pessima stagione politica – ha dichiarato Lina Lucci – Segretario Cisl Campania -.

«Già il fatto che si continui a perpetrare la logica dell’ultimo minuto è un segnale dell’incapacità di fare passi avanti.

«La presentazione di oltre 700 emendamenti, poi, è un ulteriore indice di mala politica e ha più il sapore di un tentativo di assalto alla diligenza che di volontà di rispondere davvero alle esigenze di chi ha più bisogno.

«Per quanto concerne il reddito di cittadinanza, fatta salva la necessità indicata da mesi da parte della Cisl Campania, di partire dagli “ultimi”, da chi ha maggiori difficoltà, si tratta di uno strumento che ha mostrato tutti i suoi limiti (come emerge da dati dell’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali anche se non ancora pubblicati) e che andrebbe sostituito con altri più efficaci e già disponibili.

«La Cisl Campania ha chiesto di utilizzare i parametri Isee per evitare qualsiasi disfunzione e più in generale di puntare a una riduzione dell’addizionale Irpef per chi ha più bisogno.

«Finora nulla, tra le pochissime misure positive vi sono gli incentivi previsti nel caso di nuove assunzioni, troppo poco per una legge di bilancio e per la situazione in cui versa la Campania.

«L’auspicio è che nel poco tempo a disposizione vi sia un sussulto di responsabilità – ha concluso Lucci - altrimenti lavoratori, pensionati e famiglie faranno sentire il proprio mal contento a gran voce».***

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di Redazione
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