ISTRUZIONE E LAVORO - Lavoro

Cisl Campania: "Atitech, Fiat e Sviluppo Italia: tre questioni da risolvere"

Cisl Campania: 'Atitech, Fiat e Sviluppo Italia: tre questioni da risolvere'

13/10/2009, ore 16:34 - 


«Atitech, Fiat e Sviluppo Italia sono le tre grandi questioni, che in termini di scadenze, pesano in maniera rilevante sul futuro della nostra Regione» dichiara Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania.
«Confidiamo che dall’appuntamento di stasera a Roma emergano novità positive per i lavoratori del polo di manutenzione. Bisogna, inoltre, dar corso all’impegno preso dal presidente Antonio Bassolino, lo scorso primo ottobre, di stanziare risorse per la formazione dei lavoratori di Atitech.
Anche i lavoratori della Fiat, a causa di un inspiegabile stallo delle trattative, stanno vivendo momenti concitati. Sembra assurdo che di fronte alla disponibilità dei dipendenti e del sindacato a far ripartire gli impianti, rendendo flessibile gli orari di lavoro e riducendo i costi, non vi sia, da parte di Fiat e del Governo, alcuna volontà a discutere del futuro dell’azienda Campana. Chiediamo pertanto a Confindustria che, attraverso un atto di grande responsabilità, si faccia promotrice nell’attivazione dei contratti di solidarietà e che intervenga in questa direzione. E, infine, Sviluppo Italia Campania. Quest’azienda per le competenze professionali e per il “know how” potrebbe essere quel motore propulsore di sviluppo locale, di cui, una Regione come la Campania dovrebbe dotarsi per strutturare quegli interventi progettuali e programmatici per offrire risposte ad una crisi profonda, che dura ormai da troppo tempo. La Regione – conclude Lucci – assuma iniziative che evitino il fallimento di un’azienda che, anche se negli ultimi mesi ha ridotto gli utili di bilancio, ha pur sempre un patrimonio finanziario elevato. La Cisl chiede che le Istituzioni si attivino su queste questioni particolarmente urgenti, per evitare che la situazione peggiori e che aumenti a dismisura il numero dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo».

“La bozza di accordo che sarà firmata questa sera a Roma è il frutto di un lavoro faticoso al quale hanno contribuito in maniera rilevante le istituzioni campane”.

Lo afferma Guglielmo Allodi, capo della segreteria del presidente della Regione Campania, il quale ha preso parte alle riunioni svoltesi a Palazzo Chigi.

“L’intesa rappresenta un punto di equilibrio che consente di salvaguardare un presidio industriale avanzato – aggiunge Allodi – mantenendo i livelli occupazionali e determinando le condizioni per un ulteriore rilancio dell’Atitech attraverso una presenza rafforzata sul mercato. Stiamo parlando di uno dei settori strategici per l’economia della Campania e siamo convinti che occorra dunque il massimo dell’impegno per garantire un futuro allo stabilimento di Capodichino. Per questo la Regione è stata presente sin dal primo momento al tavolo istituito dal governo”.

Allodi sottolinea che “il risultato raggiunto nelle prime ore di questa mattina è stato reso possibile grazie alla concertazione e alla sinergia che hanno visto coinvolti tutti i protagonisti della trattativa, dalle istituzioni nazionali e locali alle parti sociali, ai sindacati e alle forze imprenditoriali”.

In base all’accordo la Regione Campania, che sarà presente anche questa sera al tavolo convocato a Palazzo Chigi, si è impegnata a finanziare, nell’ambito delle proprie competenze, specifici programmi di riqualificazione professionale per i lavoratori dell’indotto e per tutti i dipendenti Atitech nel periodo di cassa integrazione. Le risorse regionali consentiranno ai dipendenti di ottenere licenze e qualifiche per fornire manutenzione a qualunque tipo di aeromobile e permetteranno alla nuova società di realizzare piani di incentivazione nel campo della ricerca e dell’innovazione.

“Vigileremo sul mantenimento di tutti gli impegni che sono stati assunti dalle parti – conclude Allodi – e lo stesso avverrà anche nel prossimo futuro, in relazione alle scadenze contenute nell’accordo”.

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