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CISL: più riforme e più lotta all'evasione


CISL: più riforme e più lotta all'evasione
05/07/2010, 16:07

Napoli - In Campania ogni famiglia consuma mediamente 1.894 euro al mese, con uno scarto del 27% rispetto alle media nazionale (2.588 euro, con la Lombardia a 2.918 euro). In un anno (dal 2008 al 2009) i consumi in Regione sono diminuiti più che nel resto d’Italia. La Campania, inoltre, è l’unica Regione in cui oltre il 25% della spesa è destinata ad “alimenti e bevande”.



«I dati dell’Istat confermano ciò che le famiglie in Campania e nel Mezzogiorno vivono sulla propria pelle nella quotidianità. E dimostrano, ancora una volta, che se ci sono riforme da fare queste devono ispirarsi a un maggior equilibrio tra i vari territori – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale della Cisl Campania. – Invece, spesso, prendono forma provvedimenti che finiscono per aumentare e talvolta rendere ancora più strutturale il gap tra il Nord e il Sud del Paese. Basti pensare al federalismo demaniale e alla cosiddetta “tax service” che, seppure ispirata a una opportuna semplificazione, senza un meccanismo di perequazione, comporta maggiori risorse per il Nord e minori per il Sud».



«Invece di offendere genericamente (le responsabilità della politica locale a noi sono chiarissime, così come – va aggiunto - la disattenzione di quella nazionale) il Ministro Tremonti vari davvero un Piano per il Mezzogiorno, senza annunci reboanti ma con misure ispirate a un maggiore equilibrio tra i territori – ha continuato il Segretario della Cisl Campania – e dia seguito ad una lotta all’evasione fiscale più incisiva. I Governatori del Mezzogiorno, dal canto loro, facciano fronte comune per politiche condivise di sviluppo. Nelle scorse settimane il Presidente della Campania, Caldoro, e quello della Puglia, Vendola, si sono espressi in questa direzione. Stamattina lo ha ribadito durante l’incontro con le forze sociali ed economiche. Ora occorre dare seguito alle buone intenzioni».



«Infine, la distanza tra i consumi è un ulteriore dato per ribadire che l’aumento di Irap e Irpef previsti da novembre sono inaccettabili e richiedono interventi di urgenza come un tavolo tecnico con l’Assessore Marcello Taglialatela, il senatore Raffale Calabrò, consulente del presidente Caldoro per la sanità e il sub commissario Giuseppe Zuccatelli per dare vita ad una task force che monitori periodicamente la spesa della Asl e dia piena attuazione al Piano di rientro. Si rende inoltre necessario avviare politiche di sviluppo plurisettoriali e interassessoriali, perché l’elemento fondamentale per la qualificazione della spesa sia il dato occupazionale» ha concluso Lucci.

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di Redazione
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