Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

200 persone potrebbero perdere il lavoro

Città della Scienza rischia la chiusura, dipendenti senza stipendio


Città della Scienza rischia la chiusura, dipendenti senza stipendio
15/07/2010, 18:07

NAPOLI -  I lavoratori di Città della Scienza sono sul piede di guerra, vittime dell’ingiustizia, del ritardo dei pagamenti. Quasi nella terza decade di luglio devono ancora percepire lo stipendio del mese di giugno e la quattordicesima mensilità, prevista per gli inizi di questo mese.
Sono circa 200 i dipendenti che reclamano un loro diritto non ancora riconosciuto dalla società  Città della Scienza Spa, l’in house della Regione Campania. 
Lo denuncia la U.S.B. (Unione dei Sindacati di Base) della Fondazione "IDIS" attraverso una nota stampa ed informa la cittadinanza del periodo di grave crisi che sta attraversando Città della Scienza come altre realtà campane, dovuta soprattutto alla paralisi amministrativa della regione Campania come si apprende quotidianamente dai mezzi di comunicazione.
La U.S.B. con tutti i lavoratori intende rendere compartecipi del problema tutte quelle organizzazioni, associazioni, persone, che nel corso degli anni hanno aderito, anche solo visitando la struttura, al progetto di Città della Scienza, che oggi si può definire un luogo di partecipazione socio-culturale del territorio, di valenza non solo territoriale ma anche nazionale.
Sono inoltre  a rischio gli indotti come il cantiere PA.CO. (Pacifico costruzioni), l’incubatore scientifico con più di 40 aziende  e tutte le società di servizi presenti per il funzionamento della struttura.
La U.S.B chiede una maggiore attenzione da parte delle istituzioni all’unico progetto radicato nell’ex area industriale di Bagnoli e, una maggior valutazione del lavoro svolto da tutti per far decollare dal “NULLA” quell’ obiettivo tanto agognato per la città di Napoli così ricca di cultura, arte, storia e che oggi è di rilevanza e vanto per l’Italia e per l’ Europa stessa.
Intanto in merito si è espresso anche il professore Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis Città della Scienza, che ha parlato di “molta sofferenza in queste ore a Città della Scienza, rischiamo seriamente di chiudere”.
Sono circa 9 i milioni da ottenere da parte della Regione, mai erogati ma solo promessi dalla precedente giunta targata Bassolino: “I crediti consolidati ed esigibili ammontano nel complesso a circa 9 milioni- spiega Silvestrini-  Prima delle elezioni regionali avemmo una risposta tardiva dalla giunta Bassolino: fu decisa l'allocazione per 2009 di 2 milioni ma non c'è mai stata l'erogazione. Poi la nuova giunta ha bloccato tutti i pagamenti deliberati dai predecessori”. Intanto si attende la risposta del presidente Caldoro, e i fondi che dovrebbero arrivare entro settembre..
 “Mi permetto di dire che tutta la struttura rischia: speriamo di non arrivare a chiudere- conclude Silvestrini-  È una situazione paradossale perché sono state trattenute risorse già rendicontate per attività già svolte. L'assessore alla Ricerca Scientifica Trombetti mi ha garantito in merito all'accordo di programma 2008: forse arriveranno i fondi per il mese di settembre, ma non sarà sufficiente”.

Commenta Stampa
di Elisabetta Froncillo
Riproduzione riservata ©