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"Gli insegnati malati saranno licenziati"

Cobas contro il Governo, "No allo spending review"

Docenti riassorbiti come personale ATA

Cobas contro il Governo, 'No allo spending review'
08/08/2012, 18:28

ROMA - Bloccare la firma della spending review perché discrimina i docenti inidonei. E’ quanto chiede l'esecutivo nazionale dei Cobas, spiegando che la “revisione di spesa del Governo Monti è stata definitivamente approvata e, nella generale ipocrisia, gli insegnanti malati saranno licenziati, con procedura d'urgenza e utilizzati, dopo un trasferimento coatto, in altri impieghi lavorativi ai quali, pur sotto l'adeguata direzione di dirigenti e direttori, non potranno far fronte, per evidente inidoneità fisica”. Il decreto ministeriale che il ministero dell'Istruzione, di concerto con l'Economia e la Funzione pubblica, sta per approvare, prevede, secondo i Cobas, che “il 20 agosto con decreto collettivo, il direttore generale detti le regole per il licenziamento dei docenti e la ipotetica riassunzione sui ruoli ATA (personale amministrativo, tecnico ed ausiliario), che avverrà entro il 31 agosto”. “Definiamo non casualmente, ipotetica, la riassunzione sui ruoli Ata dei docenti in questione, perché si sa già che non ci sono tutti i posti per riassorbire sui ruoli amministrativi e tecnici il personale che dovrà essere riassunto dopo il licenziamento come docente: il caso di Roma è eclatante in tal senso: nessun posto disponibile. Così mentre per la prima volta nella nostra storia repubblicana, lo Stato si macchia di una tale vergognosa discriminazione, che lede i diritti dei malati e li sottopone a inutili vessazioni - spiegano i Cobas - i politici e i sindacati di stato rimandano all'autunno e a fine settembre la soluzione di un problema che sarà, invece, per quella data già definitivamente risolto”. “Per i docenti inidonei, l'autunno è ora, ed è ora che si deve intervenire, bloccando la firma di un decreto che decide a priori il definitivo licenziamento e messa in mobilità degli insegnanti, con un'operazione, che sta assumendo sempre più i contorni di una “soluzione finale”. Gli insegnanti inidonei hanno inviato una richiesta di incontro urgente al Miur, per “essere ricevuti nell'immediato dal ministro, che non si deve macchiare di una tale firma, e dai tecnici del ministero, i docenti sostengono, infatti, quanto hanno già dichiarato al precedente ministro e al precedente governo: il Miur e i competenti ministeri non hanno gli strumenti tecnici per poter intervenire con uno spostamento coatto su altri posti per un personale tutelato dalla legge, malato e per questo inamovibile”.

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di Valerio Esca
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