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COBAS: "la chiusura del centro antiveleni è un atto illecito"


COBAS: 'la chiusura del centro antiveleni è un atto illecito'
16/07/2011, 11:07

Con delibera n.349 del 24.5.2011 l’AORN “A. Cardarelli” in pratica chiude il Centro Antiveleni (tecnicamente lo si accorpora alla CORe-COT 118 e TIPO). Tale delibera è irregolare, illegale e molto pericolosa. Essa ignora completamente l’Accordo Stato regioni del 28.2.2008 ed il Dlgs n.65 del 14.3.2003 cui pur fa riferimento (non sappiamo se chi ha scritto la delibera conosce tali atti cui fa riferimento) . Per sintetizzare riportiamo lo schema del Dlgs n.65 del 14.3.2003 sui centri antiveleno

Tale schema viene completamente ignorato dalla delibera in questione. Infatti non vi sarebbe più personale idoneo e preparato per assistere adeguatamente gli “avvelenati”, non vi sarebbero più locali e strutture dedicate esclusivamente al CAV, non vi sarebbe più il rispetto dei protocolli operativi per assistere i pazienti intossicati (cosa fondamentale per tale tipo di paziente), non sarebbe più possibile registrare tutti gli interventi effettuati.

Il “paziente da CAV”, se tale delibera un giorno venisse resa operativa, verrà “buttato” nella Medicina d’Urgenza fra decine di altri barellati rendendo materialmente impossibile seguire opportunamente i protocolli operativi come attualmente si fa nel reparto apposito. Inoltre l’avvelenato od intossicato spesso si presenta molto agitato e questo condurrà la Medicina d’Urgenza a situazioni ingestibili (cosa che invece non accade attualmente con il personale del CAV che segue appositamente questo tipo di pazienti).

Concludendo una tale delibera applicata sarà causa di disordini nei reparti e di decessi per intossicazioni od avvelenamenti non opportunamente assistiti. L’amministrazione sa benissimo che ciò che stiamo denunciando corrisponde al vero, infatti non ha avuto il barbaro coraggio di rendere operativa tale delibera nel periodo estivo.

Concludendo a livello cartaceo si farebbe rimanere in piede uno pseudo-CAV con 5 infermieri che ricevono solo le richieste (facendo risultare in tal modo attivo il CAV magari affibbiando qualche dirigente alla struttura fantasma ) . Una tale delibera è una presa in giro della legislazione vigente e della cittadinanza campana. Non sappiamo a chi serve includere il CAV nella CORe-COT ma questo sicuramente non serve ai pazienti . Ricordiamo che il CAV del Cardarelli è l’unico del Meridione ed eliminare i suoi posti letto è un grave danno che va oltre la Regione Campania.

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di Redazione
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