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COISP chiede lo scioglimento del cocer del Carabinieri


COISP  chiede lo scioglimento del cocer del Carabinieri
13/12/2010, 11:12

“Perdura purtroppo l’atteggiamento burla del “nostro” Governo nei confronti delle Forze dell’Ordine e noi del Coisp, insieme agli altri colleghi di altri Sindacati di Polizia, da tempo lo denunciamo. Chi ci segue, sa che la nostra battaglia è fondata dalla legittimità di chi ci delega e dalla buona coscienza nel difendere gli interessi di tutta la categoria, Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Penitenziari, dinanzi le faine della politica. Ma la cosa che ci procura ancora più sdegno è sicuramente l’atteggiamento ormai dichiarato delle stampelline del Ministro dell’Interno (e di quello della Difesa) di questa pseudo rappresentanza di Operatori in armi che è il Co.ce.R. dei Carabinieri, sempre pronto a difendere gli interessi governativi e poco incline, ci risulta dai fatti, a cogliere il malessere dei Carabinieri. A costoro, ai Professionisti in divisa come noi, abbiamo sempre rivolto la nostra stima e la nostra fratellanza, difendendo con le armi della dialettica e della pressione sindacale, coloro i quali ancora oggi vengono puniti per aver espresso la propria opinione. Ed è a costoro che ci rivolgiamo affinché prendano coscienza del “nulla” che li rappresenta e dei danni che provoca una simile organizzazione”. Così molto duramente Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia - sfoga la sua amarezza nei confronti del Co.Ce.R. dei Carabinieri che in occasione della recente farsa relativa alle vicende dell’art. 9 comma 1 della Finanziaria appena licenziata dalla Camera - che ha previsto l’ulteriore danno alle Forze di Polizia con il blocco delle retribuzioni per tre anni e con la fissazione di un tetto di reddito che non deve essere sforato - hanno davvero superato il limite della decenza. “Della serie ti tocca lavorare in straordinario eccedente alle discariche, in ordine pubblico alla Scala, in full time per cercare vittime e mostri ma se superi nel 2011 il tetto fissato da Governo e dai Cocer nel 2010, devi restituire il maltolto! “ Ci risiamo – continua Maccari - in qualsiasi altro Paese così detto democratico, un Governo che maltratta gli uomini e le donne che garantiscono la Sicurezza dei cittadini non sarebbe durato un giorno di più, ma in Italia – lo vediamo bene tutti – ci sono “poteri e volontà” protesi a nascondere il malcontento del personale in divisa che si insinuano nelle fila della rappresentanza e tendono a minarne la legittimità. Quando il Cocer dichiara, al termine di un’analisi economica finanziaria relativa al decreto zeppa di assurdità e protesa alla salvaguardia degli interessi del Governo e non certo del popolo che dovrebbero rappresentare, che i Sindacati di Polizia “hanno bombardato tutti di paure e tensioni creando forti malumori nonché una disinformazione assoluta che di fatto li porta ad avere una sorta di pubblicità per recuperare le iscrizioni perdute con una politica sindacale anni ’70 ormai vetusta ed obsoleta.”, tolgono finalmente la maschera dell’ipocrisia che li ha contraddistinti in tanti anni di battaglia sindacale. Basta e ora di finirla! - conclude Maccari – Chiediamo con forza lo scioglimento immediato del Cocer dei Carabinieri per la loro manifestata incapacità a rappresentare l'Arma e auspichiamo che l'attesa sindacalizzazione dell'Arma dei Carabinieri possa avvenire nel più breve tempo possibile. Diciamo basta agli abusivi della rappresentanza che solo enormi danni hanno prodotto durante le continue lotte dei Sindacati di Polizia, osteggiandosi e frapponendosi a discapito dell’interesse del personale delle Forze dell’Ordine.”

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di Fabio Iacolare
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