Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

Coisp: 500 poliziotti al raduno annuale a Maerne di Martellago


Coisp: 500 poliziotti al raduno annuale a Maerne di Martellago
22/10/2009, 10:10


VENEZIA. Oltre 500 boccali si sono alzati per brindare a un altro anno di successi del COISP. Tanti quanti erano i partecipanti al grande raduno nazionale del Sindacato Indipendente di Polizia, che si è svolto lunedì sera a Maerne di Martellago (Venezia).
Sotto le bandiere verdi del COISP, in una città blindata per l’arrivo del premier Berlusconi, centinaia di dirigenti sindacali, poliziotti e semplici amici del sindacato provenienti da ogni parte di Italia e persino da alcune città del Nord Europa, si sono ritrovati sotto le bandiere verdi del COISP, per un momento conviviale rappresentato dalla tradizionale “pizzata”, ma anche per discutere degli argomenti più attuali che riguardano le Forze di Polizia ed illustrare le iniziative che il Sindacato ha messo in campo nell’anno appena trascorso e i progetti per il prossimo futuro. Il Segretario Generale del COISP Franco Maccari, si è soffermato in particolare sulle vertenze in atto con il Governo, accusato di non avere rispettato gli impegni assunti in campagna elettorale per sostenere le Forze dell'Ordine e garantire la sicurezza dei cittadini. In molti, peraltro, hanno atteso invano la visita “a sorpresa” del premier, che Maccari aveva invitato alla “pizzata” con i poliziotti. “Berlusconi avrebbe così avuto l’occasione – ha sottolineato il Segretario Generale del COISP – di comunicare direttamente a centinaia di Poliziotti quando il Governo intenderà concretizzare le dichiarazioni di impegno sottoscritte in sede di sigla dell'accordo sindacale per la Polizia - dalla tutela della maternità alla tutela legale, al regolamento di disciplina e di servizio, alle politiche alloggiative, al riordino delle carriere, all'abbattimento dei tempi per il riconoscimento delle cause di servizio, al lavoro straordinario, alla previdenza complementare - che ad oggi sono rimasti lettera morta”. Tra gli ospiti del raduno 2009, Franco Maccari ha accolto in maniera affettuosa Amalia Spolaore e Adriano Sabbadin, vedova e il figlio di Lino Sabbadin, ucciso nel febbraio del 1979 in provincia di Venezia dal terrorista Cesare Battisti. L’estradizione in Italia del terrorista dei “Proletari Armati per il Comunismo”, attualmente al sicuro in Brasile, è una delle battaglie che ha impegnato il COISP nell’anno trascorso: “Il fatto che il Brasile neghi l’estradizione di Battisti – ha detto Maccari – è uno scandalo che insulta le tante vittime del terrorista e offende la dignità del nostro Paese”.
E al raduno era presente anche Ezio Zernar, poliziotto del Laboratorio di indagini criminalistiche (Lic) di Venezia, accusato di irregolarità nella indagini della vicenda “Unabomber”: “Lo diciamo chiaramente – ha detto Franco Maccari -: noi crediamo nella assoluta innocenza di Zernar, e restiamo al suo fianco in questa paradossale battaglia giudiziaria. Dico paradossale perché in questa vicenda l’unico ad avere subito gravi conseguenze, professionali e personali, è il nostro collega, mentre un pericoloso criminale è ancora libero di colpire”. Al termine della serata, spazio alla più genuina goliardia, con la distribuzione delle magliette del COISP con lo slogan: “Meglio panzoni che coglioni!”, un riferimento per nulla casuale a una delle “sparate” del Ministro Brunetta.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©