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Coisp, domani 'poliziotti pugnalati' davanti alle case dei Ministri


Coisp, domani 'poliziotti pugnalati' davanti alle case dei Ministri
13/07/2010, 14:07

Dopo la simbolica e pacifica marcia su Roma di questa mattina, le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle, simbolo della campagna di sensibilizzazione e di denuncia che il Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, da giorni sta riconducendo contro il Governo per la scellerata manovra finanziaria in discussione in questi giorni, invaderanno l’Italia e arriveranno “molto vicine” ai rappresentati dell’Esecutivo Berlusconi. A Varese, ad Arcore, a Roma, a Milano, a Siracusa, a Pisa, a Pavia, a Bergamo, a Lecco, a Padova, a Venezia, a Brescia, a Lecce, a Treviso, ecc., e dovunque gli uomini di Governo risiedano, nelle adiacenze delle loro abitazioni, le sagome saranno lì a ricordare che questa finanziaria, così come è concepita, non solo non può essere approvata ma non deve neanche essere discussa.
“Il Governo con questa manovra, che oseremmo dire azzardata e pericolosa – dice con rabbia Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – pugnala alle spalle le Forze di Polizia e l’intera società che non sarà mai più garantita!”
“Il Coisp è esasperato – continua Maccari – e questa esasperazione è l’esasperazione dell’intero Comparto Sicurezza che verrà messo in ginocchio, umiliato da decisioni irrazionali di cui non solo non si capisce la logica finanziaria, mascherata da numeri che non possono dare la dimensione del funzionamento di un intero Comparto, la domanda di sicurezza non è paragonabile alla domanda di beni di consumo. Ecco perché sfugge il messaggio sociale che si vuol mandare alla comunità. Un Comparto Sicurezza pugnalato alle spalle è un comparto sicurezza ferito e un Comparto Sicurezza ferito non può essere punto di riferimento per una società, di cui tutti facciamo parte”. “Questa esasperazione – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – finora è stata governata grazie al buon senso degli Appartenenti delle Forze di Polizia, ma inevitabilmente ci sarà un punto di non ritorno. Arriverà il momento in cui imploderà. Già imploderà, è questo il termine esatto, perché se cede il Comparto Sicurezza il sistema Stato è destinato a implodere, ripiegarsi su sè stesso. E questo momento è veramente vicino. Noi rispetteremo sempre le regole e anche questa volta saremo ossequiosi delle prescrizioni che per domani ci sono state fatte, ma non rinunceremo alla difesa dei nostri diritti, convinti come siamo che difendere il diritto anche di un solo Poliziotto significa difendere i diritti dell’intera società. Ecco perché - conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - laddove la finanziaria dovesse essere discussa nei termini scellerati in cui il Governo l’ha proposta, il Coisp potrebbe anche entrare, con le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle, nelle case degli esponenti dell’Esecutivo Berlusconi per mettere sotto gli occhi di tutti il pericolo a cui l’intero Paese va incontro!”

Con gentile richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica.

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di Redazione
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