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Coisp, Maccari: Stato firma patti non scritti con la malavita


Coisp, Maccari: Stato firma patti non scritti con la malavita
03/07/2010, 12:07

“Ogni euro tolto al Comparto Sicurezza è un euro in più aggiunto al patrimonio della malavita. Ogni Appartenente delle Forze dell’Ordine non messo nelle condizioni di lavorare e una mano in più data a chi ha intenzione di delinquere”. E' questa l’ennesima provocazione lanciata da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia.
“Quello che è emerso anche ieri a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa convocata dal Coisp locale in un quartiere “a rischio della città” per discutere dell’emergenza sicurezza nel capoluogo calabrese, - dice Maccari - è inquietante, allarmante. Fondi destinati a un progetto che serviva a mettere in sicurezza i quartieri a sud della Città, dove in un anno e mezzo ci sono stati 4 delitti e dove si susseguono operazioni di Polizia e Carabinieri per contrastare il fiorente mercato della droga, sono stati "distratti", mandati in altre città, senza sapere il perché, senza conoscere il criterio di scelta inutilizzato”.
“Dopo 17 anni - dice ancora Maccari - qualcuno ci ha detto che tra mafia e politica negli anni '90 ci fu un patto scellerato che portò alle stragi e alle morti che tutti ricordiamo con dolore. Noi lo diciamo ora e subito, senza se e senza ma, anche in questo momento il Governo sta virtualmente firmando un patto con la malavita, qualsiasi nome o matrice essa abbia. Lo fa nel momento in cui taglia indiscriminatamente risorse al Comparto Sicurezza, lo fa quando richiama gli Operatori di Polizia nelle Questure o nelle Prefetture a sbrigare il lavoro amministrativo che fin ora facevano gli interinali, lo fa quando toglie a una città il diritto di essere più sicura e lo fa quando è talmente ottuso da non capire che la tutela della privacy mai e poi mai può essere un interesse superiore a quello che hanno gli inquirenti di condurre le proprie indagini anche attraverso le intercettazioni”.
“Gli italiani devono capire dove sta il nemico e il più delle volte non è un delinquente con pistola in mano - conclude il Segretario Generale del Coisp - perché se le Forze di Polizia sono state pugnalate alle spalle da tempo, la stessa sorte incombe su tutto il Paese. Un ultimo consiglio alla politica cieca e ottusa. Un delinquente non è mai un amico ma solo un mercenario pronto a spostare sè e suoi voti dove tira il vento favorevole: non conviene dunque stare dalla loro parte!”.

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di Redazione
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