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COISP, problematiche connesse all'emergenza immigrazione


COISP, problematiche connesse all'emergenza immigrazione
07/04/2011, 12:04

Si è tenuto oggi, alle ore 10,00, presso il Dipartimento della Polizia di Stato, il previsto incontro inerente la disamina dei problemi connessi all’emergenza immigrazione. L’incontro presieduto inizialmente dal Capo della Segreteria del Dipartimento della P.S. Prefetto Valeri, ha visto la partecipazione del Vice Capo della Segreteria del Dipartimento della P.S. Dirigente Generale Papa, del Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali dott. De Rosa, del Direttore del Servizio Dirigenti Direttivi ed Ispettori dott. Ciullo, del Direttore del Servizio Sovr.ti Assistenti ed Agenti dott. D’Ambrosio, del Direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico dott. Forgione e del Direttore del Servizio Controllo del Territorio dott.ssa Stradiotto. All’apertura della riunione, il Prefetto Valeri ha rappresentato la disponibilità del Dipartimento a dare vita a riunioni preventive sulle problematiche oggetto del confronto, specificando l’importanza della funzione del Sindacato e la necessità di acquisire il contributo da parte delle OO.SS.. Il Prefetto Valeri ha quindi annunciato sinteticamente che le indennità di missione di ordine pubblico ed il lavoro straordinario avranno una contabilità speciale che dovrebbe trovare fondamento in un’Ordinanza (integrativa della precedente emanata il 18 febbraio u.s.) del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla gestione dell’emergenza immigrazione. Immediatamente dopo ha abbandonato l’incontro perché impegnato in altre riunioni, lasciando a presiedere la riunione il dott. Papa. Il COISP, nel suo intervento, ha fortemente criticato il ritardo con cui la riunione è stata convocata ed ha stigmatizzato nel contempo il metodo utilizzato dal Capo della Segreteria del Dipartimento che prima ha convocato una riunione per la disamina delle problematiche e poi ha lasciato la riunione senza ascoltare le Organizzazioni Sindacali. Quanto alle molteplici criticità che si sono verificate nel corso dell’emergenza, il COISP in particolare ha sottolineato come il tentativo (sostenuto dai fatti) del Dipartimento di rinunciare al confronto con il Sindacato, abbia provato esattamente il contrario di quanto affermato dal Prefetto Valeri nella sua breve introduzione. Diversamente da quanto il predetto ha affermato, difatti, c’è stato (ed eccome!) un mancato rispetto non solo delle norme che regolano le relazioni sindacali ma anche del comune buonsenso, oltre al continuo tentativo di aggirare le norme che regolano gli orari d’impiego del personale, il lavoro straordinario, l’indennità di missione e di ordine pubblico. Il COISP ha denunciato importanti criticità nella gestione dei siti individuati come “Centri Provvisori di Accoglienza/Identificazione ed Espulsione”, dove le condizioni igieniche e sanitarie sono approssimative ed espongono il personale della Polizia di Stato e delle altre FF.PP. al rischio d’insorgenza di patologie infettive (la carenza persino di bagni chimici ha trasformato alcuni dei predetti siti in fogne a cielo aperto!!). Ha pertanto chiesto l’adozione di adeguate misure di prevenzione e la distribuzione di un sintetico protocollo di prevenzione a tutto il personale impiegato, oltre ai guanti in lattice ed alle mascherine chirurgiche che abbiamo appreso oggi sono a disposizione in quantitativi per il momento adeguati (il Dipartimento ha messo a disposizione dei reparti impegnati nell’emergenza immigrazione 80.000 mascherine chirurgiche e 200.000 guanti in lattice). Questa O.S. ha evidenziato inoltre ulteriori criticità nella gestione degli alloggi di servizio, nella fornitura dei pasti e nella gestione dell’armamento individuale in alcuni servizi che sono stati svolti con modalità anomale. Infine, questa O.S. ha chiesto che per il personale della Polizia di Stato che si sta impegnando fino allo stremo in condizioni ambientali difficilissime, siano individuati adeguati riconoscimenti per il lodevole comportamento che va ben oltre il doveroso espletamento dei compiti d’istituto. Detto personale, infatti, ha dato dimostrazione di spirito d’iniziativa ed enorme attaccamento al servizio che insieme alle elevate capacità professionali hanno consentito, nonostante le indicazioni ondivaghe del governo, la gestione dell’emergenza immigrazione. Al termine dell’incontro, il dott. Papa ha assicurato l’immediata apertura di un tavolo di confronto, al fine di individuare strumenti idonei per una rapida soluzione delle problematiche evidenziate.

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di Redazione
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