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COISP: tutto pronto per il convegno nazionale


COISP: tutto pronto per il convegno nazionale
24/01/2010, 15:01

Ci sono terre che spesso si guadagnano la ribalta solo per fatti negativi. Forse perché le brutte notizie fanno più notizia di quelle belle. Ma in quelle stesse terre ci sono esempi di positività fatti da gente che lavora con coraggio. Il coraggio della quotidianità, il coraggio di opporsi a tutte quelle regole che l’antistato vorrebbe imporre. Persone che rappresentano quella parte di classe produttiva che crea uno sviluppo positivo e utile per l’intera comunità. Porteranno il loro saluto e il loro contributo durante il Convegno Nazionale del Coisp, il 29 gennaio prossimo a Squillace, in provincia di Catanzaro, dal tema “SPECIFICITA’ del lavoro dei Poliziotti + INDIPENDENZA del Sindacato di Polizia = Concreta SICUREZZA e Reale LEGALITA’ nel Paese”, anche il Presidente Regionale calabrese di Confagricoltura Nicola CILENTO e l’ex Presidente di Confindustria ed esempio brillante di imprenditoria calabrese Filippo CALLIPO. La sinergia con la società civile è fondamentale per rafforzare il concetto secondo il quale per ogni Poliziotto o di un altro Operatore delle Forze di Polizia che opera su un territorio, un pezzetto di Stato e delle sue regole è lì in quel territorio a tutela degli interessi diffusi della società civile.
“Non ci sono parole - dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - che possano dire meglio di un esempio. E la parte buona dell’imprenditoria calabrese e della classe produttiva è l’esempio di persone che hanno dato dimostrazione che una terra non è più o meno sfortunata delle altre. Una terra è fatta di uomini - conclude Maccari - e solo gli uomini possono decidere da che parte stare. E stare dalla parte della legalità è sempre l’unica scelta giusta. Una scelta che dà forza anche a tutti quegli uomini e quelle donne in divisa che spesso trovano un muro di omertà e paura alzato proprio da chi viene vessato.”.

L’omicidio dell’Ispettore Raciti durante il derby dello stadio “Massimino” di Catania, ha segnato la linea di confine tra ciò che è sportivo e ciò che è ordine pubblico. Negli anni scorsi sono state tantissime la partite durante le quali uomini delle Forze dell’Ordine sono stati impegnati a sedare e a tenere a bada delinquenti che, dietro lo schermo del tifo, hanno manifestato i peggiori istinti. La sicurezza negli stadi e in tutte le occasioni in cui si parli di manifestazioni sportive, è una delle questioni di carattere sociale che è necessario affrontare in maniera adeguata proprio perché il calcio richiama tantissima gente. E la prevenzione di fenomeni violenti in occasione di manifestazioni sportive è una tema di confronto tra tutti i soggetti. Per tale motivo il Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, ha invitato l’Aia, Associazione Italiana Arbitri, a partecipare al Convegno Nazionale che si terrà a Squillace, in provincia di Catanzaro, il prossimo 29 gennaio. Porterà il suo saluto e relazionerà sull’impegno dell’Associazione Arbitri nella prevenzione di atti violenti durante le partire di calcio, il Vice Presidente Nazionale dell’Aia, nonché ex assistente internazionale, Narciso PISACRETA. “La morte di Filippo Raciti - dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - è stato un tributo troppo alto che la Polizia di Stato ha pagato al mondo del calcio e del tifo. Gli stadi troppo spesso si trasformano in delle vere e proprie arene dove l’interesse principale non diventa più la gara, ma la guerra alle divise. Molti provvedimenti sono stati presi, ma pare che ancora non siano sufficienti perché in realtà il lavoro maggiore deve essere compiuto a livello di cultura generalizzata. Laddove ci saranno società compiacenti - continua Maccari - che foraggeranno la presenza di alcuni soggetti con il solo scopo di non creare attriti con la tifoseria in un processo di captatio benevolentia popolare, allora si continuerà ad agire solo sull’emergenza e non sulla costruzione di una cultura che riporti tutto nei giusti confini e che faccia passare il messaggio che non metta più in contrapposizione tifosi e Operatori delle Forze dell’Ordine.”.

I temi della sicurezza e della legalità sono una questione di programmazione politica. Le istanze portate avanti dagli Appartenenti alle Forze dell’Ordine, che sono poi le istanze dell’intera popolazione, prescindono dalle mere e semplici rivendicazioni sindacali ma diventano la base per una discussione che necessariamente deve trasformasi in atti concreti, che la politica può e deve tramutare in decisioni operative che incidano nella sfera degli interessi diffusi dell’intera società. E la sicurezza come la ricerca della legalità non possono e non devono diventare bandiere da piantare laddove il consenso popolare fa confluire i propri voti, al contrario devono essere la sintesi costruttiva delle diversi posizioni la cui convivenza garantisce un clima democratico. Ecco perché il Co.I.S.P., il Sindacato Indipendente di Polizia, in occasione del Consiglio Nazionale che si celebrerà nel comune di Squillace, in provincia di Catanzaro, il 28 e 29 gennaio prossimi, parlerà direttamente alla politica e alla politica chiederà risposte. Prenderanno parte ai lavori del Convegno Nazionale, la mattina di giorno 29, anche l’On. Emanuele FIANO, Responsabile Sicurezza del Partito Democratico, l’On. Rosa VILLECCO CALIPARI, Vice Presidente gruppo PD alla Camera, e l’On. Maria Grazia LAGANA’ FORTUGNO, quest’ultime due entrambe autorevoli esponenti calabresi del Partito Democratico. “Molti i temi all’ordine del giorno – dice Franco Maccari, il Segretario Generale del Coisp - questioni urgenti e ancora aperte che riportano all’attenzione della politica la necessità di gestire sicurezza e legalità, soprattutto in alcune zone di frontiera, nella quotidianità e non con interventi spot, come l’utilizzo delle ronde o decisioni che portino allori di gloria a questo o quel dicastero, come l’impiego dell’Esercito nelle città. Sicurezza e legalità sono la base su cui costruire ogni tipo di sviluppo economico e sociale. Sviluppo economico perché un’impresa vessata e costretta a vivere sotto la scure della delinquenza ha due possibilità: delinquere o chiudere e in entrambe i casi creare un grave danno a sé e agli altri. Sviluppo sociale – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - perché laddove le Forze dell’Ordine sono messe in condizioni di lavorare con l’impiego di uomini e mezzi adeguati, la gente ottiene risposte certe e immediate che consentono di costruire una quotidianità più sicura.”.

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di Redazione
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