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Comandati in Regione Campania: La CISL è contro la stabilizzazione


Comandati in Regione Campania: La CISL è contro la stabilizzazione
14/01/2010, 17:01

All’indomani di una svolta epocale nell’ente simbolo della Regione Campania, la CISL tiene a fare alcune fondamentali precisazioni. Riconoscendosi incontrovertibilmente come il Sindacato di tutti i lavoratori non accetta alcuna strumentalizzazione politica che determini una divisione tra il personale di ruolo del Consiglio regionale e quello comandato. Sin dalla prima ora la CISL ha sostenuto di essere disponibile a dialogare su tutte le tematiche che riguardassero il personale: senza però dimenticare la dignità dei lavoratori tutti. Fondamentale è discutere del Nuovo ordinamento e determinare poi la nuova “Dotazione organica del Consiglio regionale” alla luce della modifica del Titolo V e del nuovo Statuto regionale. I politici, veri interlocutori dell’Ente, invece, hanno spostato l’attenzione tentando di fare sanatorie indiscriminate. La CISL rinnova l’invito e chiede un serio progetto per tutti i lavoratori e non un atteggiamento prevaricante di una parte della Dirigenza che ha portato la situazione allo stato attuale. Trovare soluzioni praticabili, con la consapevolezza che in una Regione come la Campania, con un debito sanitario incontrollabile, non ci si potrà aspettare un aumento dell’Unità Previsionale di Spesa per il Consiglio regionale. È quanto mai strumentale parlare, quindi, di “GUERRA AI COMANDATI”, se "guerra" c’è è alle mortificazioni e alle mistificazioni.

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di Redazione
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