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Cominciano a prendere forma le prime strutture in mare del Marina di Napoli


Cominciano a prendere forma le prime strutture in mare del Marina di Napoli
01/12/2011, 11:12

Continuano a ritmo serrato i lavori che doteranno la città di Napoli del suo porto turistico,   in poco più di due mesi è stata già costruita la diga antemurale che vede emergere dal mare i primi duecento metri lineari di scogliera. E quella visibile in superficie è solo una piccola parte del lavoro che il team di Porto Fiorito ha già effettuato sui fondali, che misurano dieci metri di profondità. La costruzione della scogliera è stato un primo ed importante passo nell’ambito dell’intero progetto perché costituisce la protezione necessaria onde poter continuare a lavorare anche nei mesi invernali. E con questo primo traguardo si può già affermare che i lavori procederanno a ritmo  serrato  anche nei periodi di condizioni meteorologiche avverse. A testimonianza della velocità dei lavori, basta mettere a confronto le foto scattate il 15 Settembre, giorno dell’inaugurazione, e quelle del mese di Novembre per rendersi conto dei passi da gigante fatti in poco più di due mesi e dell’impegno profuso dalla società Porto Fiorito Spa. Di pari passo con i lavori a mare, procedono anche quelli a terra, con la costruzione della nuova strada che si sta realizzando all’interno dell’area ex Tirreno Power. Un percorso importante che consentirà l’accesso diretto all’area portuale partendo dallo svincolo autostradale, in modo di non creare disagio agli abitanti della zona che, grazie alla nuova viabilità, vedranno riqualificata l’area. I lavori per dotare la città di Napoli del suo porto turistico continueranno ed andranno avanti a ritmo serrato non concedendosi nessuna sosta, così come dimostra la scogliera realizzata in tempi brevissimi,  che testimonia ora, con la sua presenza in mare, che la società continuerà a portare avanti il suo impegno sia rispettando i tempi previsti  che mantenendo sempre alti gli standard di qualità, per far si che il Marina di Napoli possa essere il fiore all’occhiello dell’industria turistica napoletana e del Mezzogiorno.

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di Redazione
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