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Presentazione all’Unione, giovedì 24 novembre, ore 12.00

Comitati tecnico scientifici scuola-impresa: un’opportunita’ per tanti studenti napoletani


Comitati tecnico scientifici scuola-impresa: un’opportunita’ per tanti studenti napoletani
23/11/2011, 10:11

Aeronautica, elettronica per la difesa, industria alimentare, nautica, logistica, editoria multimediale, servizi professionali, ict. Sono tanti i filoni di attività nell’ambito delle quali stanno emergendo nuove figure professionali. Per cogliere tali opportunità è opportuno sviluppare nei giovani le competenze e le abilità professionali necessarie per entrare nel mercato del lavoro. Uno degli obiettivi dei Comitati Tecnico-Scientifici, il nuovo strumento introdotto dalla Riforma Gelmini, è proprio quello di intensificare il rapporto tra aziende e mondo dell’istruzione. L’Unione Industriali di Napoli ha organizzato, nell’ambito della X Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria, una conferenza stampa, giovedì 24 novembre alle ore 12.00 presso la propria sede in piazza dei Martiri 58, per presentare i costituendi Cts.
Interverranno, fra gli altri, l’Assessore regionale all’Istruzione, Caterina Miraglia, il Direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania, Diego Bouché, e il Delegato Unione Industriali alla Formazione, Orientamento e Rapporti con il Sistema educativo, Andrea Bachrach.
Le 10 realtà aziendali coinvolte nell’iniziativa sono: Activart Srl (Daniela Chiariello), E.P. Spa (Giuseppe Esposito), Magnaghi Aeronautica Spa (Paolo Graziano), Selex Sistemi Integrati Spa (Maurizio Corselli), Almaviva Contact Spa (Anna Rita Pompili e Eugenio Gervasio), Scinicariello Ship Management Spa (Mario Mattioli), Ilmondodisuk Soc.Cop. (Donatella Gallone), Pricewaterhousecoopers Spa (Pier Luigi Vitelli), Input Data Srl (Isapaola Telese), L'Isola dei Ragazzi Srl (Serena Altieri), Itslab Srl (Vincenzo Somma).
Con i Cts si spiana la strada al futuro mondo del lavoro, creando figure professionali realmente rispondenti alle esigenze delle imprese, riducendo il gap formativo che ancora si registra tra formazione e realtà produttiva.

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di Redazione
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