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Comitato Acqua Pubblica: in settimana incontro per cessione Napoletana Gas


Comitato Acqua Pubblica: in settimana incontro per cessione Napoletana Gas
03/07/2009, 18:07

Il Comitato Acqua Pubblica esprime un vivo interesse per gli esiti dell’incontro previsto in questa settimana fra l’Ente comunale e le OO.SS. FILCEM/CGIL – FEMCA/CISL – UILCEM/UIL su richiesta inoltrata un anno fa dalle stesse oo.ss avente per oggetto la gestione della rete idrica da parte di Napoletanagas S.p.A., la cessione del ramo d’ azienda “idrico” ad Acqua Campania e l’organizzazione in generale del Servizio Idrico Integrato.
La preoccupazione già sollevata da qualche tempo sull’abbandono del territorio campano da parte del Gruppo Eni pronto a dismettere la propria quota pari al 50,5 per cento da Acqua Campania SpA a favore degli altri soci privati , particolarmente Caltagirone e Veolia , che costituiscono l’altro 49,5%,
ad oggi si accompagna all’inquietante ipotesi della cessione da parte della Napoletanagas, società soggetta all’attività di direzione e coordinamento dell’ENI SpA e che gestisce il servizio di distribuzione dell’acqua potabile in alcuni comuni della Campania come Caserta,del ramo d’ azienda “idrico” alla stessa Acqua Campania. Le trasfusioni di quote azionarie determinerebbero un’inspiegabile trasmissione di concessione del servizio idrico stipulata dall’ente locale con un soggetto societario controllato dall’ENI ad un altro totalmente privato. Uno scenario futuro che mortificherebbe e invaliderebbe l’indirizzo della petizione popolare accolto all’unanimità dall’assemblea consiliare del comune capoluogo il 3 maggio scorso che porterà alla modifica dello statuto della città con il riconoscimento del servizio idrico come servizio privo di rilevanza economica e in quanto tale non gestibile da privati.
Il Comitato richiama l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini sulle dinamiche perverse che sottendono piani industriali di sfruttamento della risorsa acqua che nulla hanno a che vedere con il principio di buon governo della stessa e di garanzia della sostenibilità dei livelli occupazionali.
 

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di Redazione
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