Istruzione e lavoro / Imprese

Commenta Stampa

Commercialisti, a Catania convegno: “impresa in crisi e come risanare i debiti ”


Commercialisti, a Catania convegno: “impresa in crisi e come risanare i debiti ”
09/05/2011, 11:05

CATANIA – «Rilanciare le imprese in difficoltà seguendo un percorso di collaborazione tra professionisti, commercialisti e avvocati». Un argomento rilevante quello a cui fa riferimento la professoressa Margherita Poselli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania, nel suo discorso introduttivo al convegno – “La ristrutturazione del debito e la transazione fiscale quali strumenti di rilancio delle imprese in difficoltà” – organizzato dall’Odcec di Catania e da Kpmg, una delle più importanti multinazionali operante nell’attività di revisione e consulenza, svoltosi nell’auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini. «Un tema importante – sottolinea il presidente dell’Odcec - che ha bisogno di essere approfondito sotto le prospettive diverse del commercialista e del legislatore».
Per la peculiarità degli argomenti il convegno si è avvalso di un moderatore d’eccellenza, il presidente della IV sezione civile e fallimentare del Tribunale di Catania, Angelo Giorlando. «Quello di oggi rappresenta un passo importante che viene mosso verso l’approfondimento di un tema interessante – spiega Giorlando – che per la vastità di argomenti e specifiche crea non pochi problemi nello svolgimento dell’attività. Proprio per questa ragione, il coordinamento dei vari saperi è utile per trovare le soluzioni migliori alle diverse questioni. Procedure come la ristrutturazione del debito e la transazione fiscale sono tematiche che per la loro ampiezza e quantità di nozioni hanno bisogno di essere affrontate in modo esaustivo da diversi punti di analisi».
Un tempo, gli imprenditori che si trovavano in uno stato di crisi e difficoltà economiche non avevano molte opportunità per risollevare la propria azienda: se non riuscivano a trovare un accordo con i fornitori, erano assoggettate al fallimento con gravissima perdita del valore economico dell’azienda e del patrimonio umano. E spesso erano proprio gli Enti di previdenza e l’Erario i principali creditori dell’impresa.
Un grande supporto per il risanamento arriva dall’art. 182-bis della legge fallimentare, rubricato come “Accordi di ristrutturazione del debito” che consente all’imprenditore commerciale in crisi, di proporre un accordo per il pagamento – anche parziale - dei debiti relativi alla sua impresa. Il legislatore, in questo caso, ha voluto dare spazio all’autonomia privata nella gestione della crisi d’impresa, considerando l’azienda come un valore da preservare e permettendo il suo rilancio attraverso una riduzione del debito e un eventuale pagamento dilazionato per la ripresa dell’attività e la conservazione, oltre che del patrimonio, anche di tutti i rapporti di lavoro in essere.
Per chiarire le tematiche di una normativa che nel corso degli anni ha subito diverse modifiche e che nella legislatura vigente fa riferimento all’articolo 182-bis (decreto 78/2010) che ha apportato “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, sono intervenuti al tavolo dei relatori, Marco Tortorici consigliere dell’Ordine degli avvocati di Catania, Giuseppe Fichera, Giudice della IV sezione civile e fallimentare del Tribunale di Catania; l’avvocato Gaetano Franchina; Gianmario Fulco, associate Partner di Kstudio Associato - Network KPMG; Gianfranco Peracin partner Cortellazzo & Soatto - associazione di Dottori commercialisti e avvocati; Massimiliano Battaglia, partner Transaction Services KPMG SpA.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©