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Commercialisti, Moretta (ODCEC Napoli): "No a contrapposizioni"


Commercialisti, Moretta (ODCEC Napoli): 'No a contrapposizioni'
25/09/2013, 13:54

NAPOLI - “La grave situazione in cui, da quasi un anno, versa il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, commissariato nel dicembre 2012, impone un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i rappresentanti della categoria. È il momento di un’intesa corale, promossa con l’apporto dei presidenti di tutti gli Ordini e la collaborazione dei componenti delle liste dell’elezione del 15 ottobre scorso, che si basi su progetti seri e strutturali e si inserisca in un contesto di riconciliazione, senza vincitori né vinti”. Lo ha scritto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, in una lettera indirizzata ai presidenti degli Odcec territoriali, al commissario straordinario del CNDCEC Giancarlo Laurini, all’ex presidente nazionale Claudio Siciliotti e al capolista di “Insieme per la professione”, Gerardo Longobardi.
“Come presidente del terzo Ordine d’Italia, ho sempre ritenuto nociva la forte e spesso sterile contrapposizione tra schieramenti: la nostra categoria professionale, in un momento di crisi economica così grave, ha il diritto di essere ampiamente rappresentata e di vedere attuate riforme strutturali”, ha aggiunto Moretta. “Per questo l’Ordine di Napoli, sin dal maggio 2012, all’assemblea dei delegati di Roma, ha proposto disinteressatamente soluzioni di sintesi che purtroppo non si sono concretizzate”.
Secondo Moretta è arrivato il momento di “voltare pagina, come ha già chiesto l’ex presidente Siciliotti. Le minacce alla categoria aumentano, come le molteplici opportunità che si rischiano di perdere. Non ho ambizioni personali, sono soltanto convinto che nessuno riterrà utile frapporre ulteriori ostacoli ad un’intesa corale di categoria. Ritengo – ha dichiarato ancora Moretta - di interpretare il sentimento dei colleghi iscritti che ogni giorno, sempre di più, chiedono alle istituzioni ordinistiche attività che assicurino sviluppo e tutela, e sono parimenti certo di essere in sintonia con i presidenti degli Ordini, che in più occasioni hanno auspicato una composizione rapida e bonaria”.
In conclusione, Moretta auspica che la categoria dimostri di essere “protagonista del cambiamento. Non possiamo continuare a dividerci in un periodo fondamentale per la nostra professione”.

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di Redazione
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