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Comune di Napoli affronta la situazione della Napoletana GAS


Comune di Napoli affronta la situazione della Napoletana GAS
11/01/2010, 16:01

La Commissione Sviluppo e Innovazione, presieduta da Salvatore Galiero, ha incontrato oggi una folta rappresentanza di sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL e RSU) della Napoletanagas per discutere delle prospettive future dell’azienda. A preoccupare i rappresentanti dei lavoratori, il progressivo svuotamento di poteri e il trasferimento del centro decisionale dell’azienda da Napoli a Torino. Dopo l’accordo per l’esodo incentivato di 450 lavoratori, iniziato nel 2005 e ancora aperto, fa paura l’ipotesi di una definitiva scomparsa dell’azienda, di proprietà dell’Italgas, a sua volta controllata dalla Snam.
Per i sindacati sarebbe questo un triste epilogo di una storia costellata di successi e iniziata nel lontano1862, quando la Napoletanagas fu una tra le prime aziende europee a gestire una rete di distribuzione del gas cittadina. Oggi, che è concessionaria del servizio di distribuzione in 128 comuni della Campania e in tre capoluoghi di provincia, in prima fila Napoli, l’idea di far perdere al territorio un’altra realtà produttiva vincente non piace a nessuno.
Nel 2008, hanno ricordato i sindacati, l’Amministrazione comunale annunciò l’intenzione di dar vita ad un grande polo energetico, attraverso l’acquisizione del 49% delle azioni dell’azienda del gas da parte dell’Arin. Da allora, denunciano, nessun passo avanti è stato fatto e l’azienda continua ad operare in regime di proroga della convenzione senza alcuna chiarezza sul prossimo futuro.
Questa vicenda, secondo il consigliere Gaetano Sannino, richiama il Consiglio ad una riflessione sul mancato controllo nei confronti di chi doveva tradurre in pratica gli indirizzi espressi dall’Assise cittadina. Nonostante le difficoltà di recuperare il tempo perduto, però, va avviato subito un confronto per evitare che Napoli perda un’altra azienda che ha contribuito a scrivere la storia della città. Sull’opportunità di dialogare con l’Amministrazione ha concordato anche il consigliere Carotenuto, per il quale non vanno, però, dimenticate le innovazioni normative intervenute nel settore con la liberalizzazione del mercato. Via, quindi, ad una discussione allargata alla Regione e alla Provincia, sinergia auspicata anche dal consigliere provinciale Cilenti, intervenuto all’incontro, mentre per il consigliere Renzullo andrebbe rivi, alle luci della nuova normativa, l’idea del “matrimonio” Arin-Napoletanagas.
Per il presidente Galiero, “occorre evitare un’ulteriore perdita di centri decisionali, come già avvenuto con le vicende del Banco di Napoli e dell’Autorità Garante delle Comunicazioni. Solleciterò, pertanto, innanzitutto un confronto con il Sindaco e l’Assessore alle Risorse strategiche per conoscere l’impostazione dell’Amministrazione, allargando, al contempo, il tavolo agli altri Enti locali”.

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di Redazione
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