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Con gli Energy Managers la Campania potrebbe risparmiare 40 milioni di consumi energetici


Con gli Energy Managers la Campania potrebbe risparmiare 40 milioni di consumi energetici
06/11/2012, 12:59

Campania in preoccupante ritardo per quanto riguarda l’ottemperanza relativa all’obbligatorietà della presenza degli EnergyManagers all’interno delle Pubbliche amministrazioni e dei Comuni con più di 15 mila abitanti. Ad oggi, infatti, solamente il 9% degli Enti pubblici campani hanno nominato tale figura professionale, divenuta fondamentale soprattutto in un’ottica di applicazione dello spending review, che consentirebbe di ottimizzare e ridurre gli sprechi energetici di un Comune anche del 15%. Prendendo, ad esempio, in esame una cittadina di 18mila abitanti, i cui consumi dell’amministrazione comunale rappresentino circa l’1,5% di quelli complessivi del territorio, con un valore tipo pari a 6.200 MWh, comprendente i consumi di edifici pubblici comunali, della pubblica illuminazione e dei carburanti della flotta veicolare, grazie all’EnergyManager si potrebbe registrare un risparmio pari a 930 MWh, con una mancata immissione nell’atmosfera di circa 700 tonnellate di CO2 e 130.200 euro risparmiati. Di conseguenza in Campania, il risparmio economico totale annuo, derivante dall’attività dell’EnergyManager potrebbe aggirarsi attorno ai 40 milioni di euro.

Al momento, hanno provveduto a nominare l’EnergyManager, figura tecnica responsabile della conservazione e dell’uso razionale dell’energia, introdotta in Italia dalla legge 10/91, che l’ha resa obbligatoria per enti pubblici e imprese private, operanti nei settori industriale, terziario e trasporti, che svolge un ruolo di consulente indispensabile all’interno delle strutture aziendali, solamente l’11% degli Enti territoriali in Italia che ne avrebbero l’obbligo, con appena 133 nomine nel 2011 sulle 1064 previste. Nel dettaglio, la suddivisione ha visto nell’ultimo anno al nord 70 Enti ad aver rispettato l’obbligo, dei quali 48 comuni, 19 province e 3 regioni al Centro 29 enti, di cui 23 comuni, 5 Province e 1 Regione, mentre al Sud e nelle Isole gli Enti sono 34, di cui 23 Comuni, 10 Province e 1 Regione.

Al fine di ovviare a tale carenza, si prevede un’immissione crescente di EnergyManagers all’interno di Enti pubblici (dove se ne contano solo 500) e imprese private, molto rilevante nel breve e nel medio termine. In tale scenario si colloca il “Corso di formazione e aggiornamento professionale per EnergyManagers” che, Anea, Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e Fire Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia, organizzano a Napoli dal 12 al 16 novembre, presso il Grand Hotel Oriente, in via Armando Diaz 44.

Focus dell’incontro l’approfondimento di tematiche riguardanti: l’inquadramento del ruolo degli EnergyManagers, le metodologie per la corretta gestione dei consumi energetici e un’accurata panoramica sulla legislazione energetica e ambientale attualmente in vigore. Il corso, tenuto da esperti del settore, docenti universitari, rappresentanti dell’Enea e della Fire

 

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di Redazione
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