Istruzione e lavoro / Scuola

Commenta Stampa

Conclusi i PON per gli studenti dell'Augusto Righi


.

Conclusi i PON per gli studenti dell'Augusto Righi
08/11/2012, 15:21

NAPOLI - Bilancio positivo per i Programmi Operativi Nazionali a cui hanno preso parte gli studenti dell’istituto tecnico industriale Augusto Righi di Napoli. Ben 69 ragazzi hanno partecipato ai PON realizzati con i Fondi Sociali Europei 2007-2013.
Trentanove studenti hanno partecipato dal 15 settembre al 13 ottobre al PON C5 prendendo parte a tre corsi. Di questi, quindici alunni hanno trascorso un mese in Romania, accompagnati a Costanza dai professori Salvatore Pelella e Gino Forlano, partecipando ad uno stage di 8 ore giornaliere presso un’azienda del gruppo Protom e riguardante i software di grafica e progettazione dei sistemi per le energie alternative.
Altri quindici studenti, invece, hanno partecipato a stage di 8 ore giornaliere presso la T.ME Thermomeccanica, depuratore dell’area nord est di Napoli. Infine nove giovani hanno prestato il proprio impegno presso il consorzio Nocera Ambiente, che si occupa del trattamento delle acque reflue.
Altri trenta alunni, invece, delle classi terze, quarte e quinte dell’istituto partenopeo, accompagnati dai professori Albina Arpaia, Alessandro Franco, Antonio Lubrano e Ciro Melcarne, hanno preso parte al PON C1, trascorrendo circa un mese, dal 9 settembre al 6 ottobre, a Cambridge presso la CAMBS School. Per loro l’opportunità di imparare la lingua più diffusa al mondo grazie ad una full immersion diretta con l’ambiente circostante.
Attraverso un corso di lingua inglese, insieme ad un professore di madrelingua, ed un successivo corso di preparazione di 15 ore, hanno ottenuto la certificazione di livello minimo B1.
Inoltre, alla fine degli stage, tutti gli alunni hanno conseguito il certificato euro pass spendibile nel mondo del lavoro in tutti i paesi europei.
Crescita e formazione, insomma, per gli studenti dell’Augusto Righi. Un’idea resa possibile dalla referente del progetto, la preside Vittoria Rinaldi, dall’organizzatore e coordinatore, Mario Schember, e dai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©