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Confartigianato Napoli: "Il dramma dei suicidi “economici” è figlio della solitudine"


Confartigianato Napoli: 'Il dramma dei suicidi “economici” è figlio della solitudine'
08/05/2012, 13:05

NAPOLI, 8 maggio 2012 - I protagonisti «vitali » della nostra economia sono finanziariamente e psicologicamente sotto pressione a causa degli effetti devastanti della crisi economica. Uno spaccato della maggioranza degli italiani, che comprende i piccoli imprenditori e gli artigiani, ora nei guai, fuori dal circuito delle complicità pubbliche e private. Se la cavano come possono contro gli eccessi di regolamentazione, la burocrazia, i privilegi politici, l’eccessiva pressione fiscale, la carenza di infrastrutture e la spietata mannaia di Equitalia , pur avendo affrontato da sempre le incognite e le durezze della vita, e del mercato, con coraggio e spirito innovativo. Sono la risorsa che qualche anno fa ha salvato l’Italia e che oggi, oramai in ginocchio, attraverso un silenzio assordante, interrotto solo da qualche morte “prematura”, grida giustizia.
L’aumento vertiginoso delle insolvenze sommato ai ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, stanno confezionando una bomba ad altissimo potenziale, la cui deflagrazione può essere scongiurata solo attraverso un percorso di confronto, di ascolto e di aiuto concreto affinché nessuno mai si senta solo.
Insomma un’opportunità per fare squadra contro le difficoltà incentrato su un’assistenza specifica per fronteggiare le considerevoli negatività prodotte dalla crisi economica e dal cinismo crudele della burocrazia.
Il presidente della Confartigianato di Napoli, Enrico Inferrera, afferma: “I nostri sforzi si stanno moltiplicando in questo difficile momento per offrire a tutte le imprese ed in particolare imprese artigiane un supporto concreto per cercare di risolvere problemi che con la solitudine si ingigantiscono e provocano devastazioni. Proporremo alle Istituzioni un’ancora di salvataggio, un fondo specifico ”salva persone”. Gli imprenditori, gli artigiani napoletani da oggi possono rivolgersi alla CONFARTIGIANATO di Napoli in Via Medina 63, cercheremo di trovare insieme una soluzione ai problemi!!!Bisogna resistere, noi siamo qui.”


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di Redazione
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