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Confcommercio chiede tavolo tecnico per concessioni occupazione suolo pubblico


Confcommercio chiede tavolo tecnico per concessioni occupazione suolo pubblico
17/02/2011, 17:02

Con una lettera congiunta inviata al Sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo, al Sovrintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici Stefano Gizzi ed agli assessori comunali allo Sviluppo Mario Raffa ed alla Legalità Luigi Scotti il presidente della Confcommercio servizi per le imprese di Napoli e provincia Pietro Russo ed il presidente della Fipe – Confcommercio Salvatore Trinchillo hanno inteso oggi manifestare la profonda preoccupazione di tutti gli addetti ai lavori per le gravi conseguenze che deriverebbero dalla mancata risoluzione positiva dei rinnovi delle concessioni per l’occupazione di suolo pubblico nelle aree a maggiore vocazione turistica della città, tra cui il lungomare, il centro storico ed alcune zone del Vomero e di Chiaia.

“E’ di tutta evidenza – si legge infatti nella nota - che la revoca dei permessi non danneggerebbe solo le aziende, ma ne soffrirebbe pesantemente la stessa immagine turistica della città, senza considerare la rilevante perdita di gettito per le casse comunali. L’emergenza rifiuti ha quasi del tutto azzerato i flussi turistici e congressuali in città, aggravando le conseguenze della crisi economica tuttora in atto e della stagnazione dei consumi interni. E’ pressoché certo ed inevitabile che gran parte delle aziende concessionarie saranno costrette a ridurre notevolmente il personale se non potranno disporre delle concessioni, il cui utilizzo è essenziale per il mantenimento degli equilibri economici ed occupazionali. Inoltre, Napoli sarebbe l’unica città turistica al mondo a non poter offrire ai suoi visitatori l’opportunità di godere in tranquillità degli spazi esterni agli esercizi.

Occorre dunque – spiegano Russo e Trinchillo - un intervento urgente per evitare quella che ovunque nel mondo sarebbe interpretata come l’ennesima scelta incomprensibile ed autolesionistica della nostra città. Occorre riconoscere che siamo in presenza di un’ulteriore emergenza e compiere uno sforzo tutti insieme per trovare una soluzione che eviti questa ulteriore mortificazione alla città. Chiediamo pertanto la convocazione urgente di un tavolo tecnico di confronto con la partecipazione delle amministrazioni interessate e delle organizzazioni imprenditoriali riconosciute, al fine di individuare in tempi brevi le soluzioni più idonee alla risoluzione della questione”.

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di Redazione
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