Istruzione e lavoro / Imprese

Commenta Stampa

Confcommercio: I periti di Napoli chiedono l’istituzione dell’albo professionale


Confcommercio: I periti di Napoli chiedono l’istituzione dell’albo professionale
25/02/2011, 16:02

Una legge nazionale che riconosca l’albo dei periti. E’ quanto chiederanno domani, in occasione di un convegno ospitato dall’Hotel Oriente (via Diaz 44) a partire dalle 9 il presidente dell’Associazione consulenti infortunistica stradale provincia di Napoli aderente a Confcommercio Napoli Federico Cautiero e l’onorevole Renzo Carella (che ha presentato la proposta di legge per la modifica del capo VI del titolo X del codice di cui al D. Lgs 79/2005 n. 209 - Camera dei Deputati n. 3486). All’evento, promosso in collaborazione con lo SNAPIS e che proseguirà fino alle 13. Parteciperanno anche il presidente di Confcommercio Napoli Pietro Russo ed il vicario Massimo Petrone, a conferma dell’importanza del tema che riguarda una categoria di cui attualmente fanno parte tra Napoli e provincia oltre 750 persone.

Da indagini di mercato, peraltro, in Campania si sono riscontrate due differenti approcci al sinistro: una in città e l’altra in provincia con una unica costante e cioè la disinformazione dell’utente. A causa dello scorso contatto diretto fra agente ed assicurato, ed in forza di rapporti consolidati fra subagenti, i danneggiati sono infatti sistematicamente gestiti da pseudo professionisti che operano a margine di questo settore dequalificandolo e creando confusione nel mercato.

La necessità non è sentita solo dai Periti ma anche dagli altri operatori del settore, interessati alla riparazione dell’auto ed al risarcimento del danno a garanzia del danneggiato consumatore.

I periti di Napoli chiedono quindi una ridefinizione dei ruoli in cui le compagnie siano obbligate ad assicurare e pagare i risarcimenti, i Periti debbano valutare il danno ed essere compensati da un fondo libero, i Riparatori debbano riparare il danno ed il relativo compenso nel rispetto della loro libertà di fare impresa, deve corrispondere ad equi principi di valutazione, i legali ed i patrocinatori stragiudiziali debbano prestare assistenza ai danneggiati consumatori che ne ravvisino la necessità nell’iter del risarcimento.

“Alla luce di ciò – spiega Federico Cautiero - abbiamo sempre creduto che l’istituzione di un albo professionale possa rappresentare il primo passo per la sopravvivenza della categoria. Sappiamo bene che se non si riesce ad imporre la terzietà del danno, la necessità cioè che non ci siano posizioni di parte a gestire modalità, tempi, sistemi di perizie, le regole saranno sempre imposte dalla parte forte, pro domo sua, con grande rischio per una categoria che non riesce ad essere che terza”.

A seguito di queste innovazioni, quindi, cambierebbe il nome da Periti Assicurativi ad Esperti di Automobile con “funzioni di incarico di pubblico esercizio” (con doveri, responsabilità ed obblighi ad esso collegati) e “criteri di imparzialità cui deve informarsi l’esercizio dell’attività tecnica e di accertamento e stima dei danni”. Potranno essere istituite sezioni specialistiche dell’Albo dal Consiglio Nazionale dell’Ordine.

“Nuove prospettive di lavoro si aprono con l’operatività della Legge sulla Conciliazione Obbligatoria sia per Legali che per i Periti”, ha commentato il presidente della Confcommercio di Napoli provincia Pietro Russo, “nonché sulla certificazione della procedura riparativa. Prestando, quindi, attenzione alla sicurezza stradale del veicolo riparato così come previsto dal codice della strada, il perito esperto di automobili, iscritto ad un Albo e non ad un ruolo e che abbia seguito vari corsi professionali potrà veder rivalutata la sua funzione”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©