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Confcommercio: Nuova squadra per la Federazione Orafi Campani


Confcommercio: Nuova squadra per la Federazione Orafi Campani
11/02/2011, 12:02

Definita la squadra dirigente della Federazione Orafi Campani, che con oltre 500 aziende associate costituisce la principale organizzazione di categoria del mondo orafo in Campania. La Federazione aderisce a Confcommercio Imprese per l'Italia ed è presieduta dal 2006 da Giovan Giuseppe Lanfreschi, orafo di Ischia.

Sono stati nominati Vice Presidenti : Flavio Dinacci, operante nella produzione e nel commercio all'ingrosso di preziosi, tra i principali player del comparto orafo non solo in Campania; il gioielliere Dario Boragine, titolare di una storica gioielleria a Teano (CE). Completano la Giunta di Presidenza i Consiglieri Alfredo Salvati, Salvio Pace, Johnny De Meo, Carmen De Marco.

Gli altri componenti del Consiglio Direttivo sono : Paolo Minieri, Gino De Laurentiis, Gerardo Marchetiello, Cosimo Caruso, Ciro Angeloni, Pietro Capuano, Vincenzo Grilli, Carlo Torsi, Luigi De Simone, Maurizxio Mandile, Cosma Anzovino, Roberto De Laurentiis, Gianluca Di Carmine, Andrea Ruggiero.

“L'obiettivo principale della nostra squadra” ha dichiarato il Presidente Lanfreschi “è il rilancio del mercato degli oggetti preziosi e dell’immagine del dettaglio orafo. Perciò, intensificheremo la nostra azione in favore della trasparenza del mercato e per frenare le pratiche commerciali scorrette. A tal fine abbiamo promosso, d’intesa e con il contributo determinante della Federdettaglianti Orafi, un protocollo d’intesa con il Tarì, presto esteso agli altri consorzi orafi della Campania. che prevede l’applicazione di un codice etico per tutti gli operatori orafi.

Dobbiamo stimolare le aziende – prosegue Lanfreschi - a puntare sulla qualità, la professionalità e su politiche di marketing più moderne ed aggressive; a tale scopo la Federazione proseguirà nell’organizzazione di momenti di aggiornamento e formazione specializzata destinati agli operatori. Saranno inoltre incrementati i prodotti associativi, dalle convenzioni ai servizi di assistenza alle imprese, con una particolare attenzione per l’accesso al credito e l’abbattimento dei costi dei servizi bancari. Intendiamo inoltre rafforzare la collaborazione con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine per garantire più sicurezza agli operatori e porre un argine agli investimenti di origine poco chiara nel nostro settore : sono necessari maggiori controlli sulle licenze di pubblica sicurezza per il commercio di preziosi”.

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di redazione
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