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Confcommercio: Russo “sistema bancario agevola usura e drammi personali


Confcommercio: Russo “sistema bancario agevola usura e drammi personali
11/02/2011, 16:02

“Il sistema bancario non agevola l’economia, punta a promuovere solo le iniziative di quanti quasi non avrebbero bisogno di credito e pensa unicamente al profitto garantito senza assumersi il minimo rischio, neanche quello imprenditoriale. Con le conseguenze che, mai come in queste ultime ore, sono sotto gli occhi di tutti: drammi personali e proliferazione dell’usura con tassi, apprendiamo oggi, fino al 180% ovvero una condanna vera e propria”. E’ questo il commento a freddo del presidente di Confcommercio servizi per le imprese di Napoli e provincia Pietro Russo a seguito del suicidio di un commerciante di Corso Umberto.

“La nostra associazione – ha continuato Russo – sarà senz’altro vicino alla famiglia del collega per quanto possibile, ma è evidente che prima di arrivare a certe conseguenze tragiche altre istituzioni dovrebbero fare la loro parte in altre sedi per sanare questo sistema malato che genera solo anomalie mostruose dato il grave momento di accesso al credito da parte delle imprese”.

Proprio oggi del resto sono stati pubblicati i principali risultati che emergono dall'Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre del 2010 realizzato da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Ricerche di Mercato. E così come avvenuto nel terzo, anche nell'ultimo trimestre del 2010 quasi un'impresa su due (il 48,9%) segnala difficoltà o non riesce a far fronte al proprio fabbisogno finanziario. Se dalla domanda di credito è possibile cogliere qualche segnale di vitalità con quasi il 26% delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere un finanziamento (il 3% in più rispetto al precedente) quasi un quarto delle imprese - il dato più alto da due anni a questa parte - ha ottenuto un importo inferiore a quello richiesto o addirittura si è vista rifiutare del tutto la richiesta del finanziamento. Aumentano il costo dei finanziamenti, quello delle altre condizioni e quello dei servizi bancari, mentre apprendiamo con viva preoccupazione di un giro criminale che offriva soldi ad usura al tasso folle del 180%, praticamente una condanna.

“Una situazione del genere – conclude Russo - calata in un contesto come quello partenopeo, diventa materiale esplosivo e se il settore creditizio non interviene a sostenere le imprese le avrà infine consegnate al mondo dell’usura che trova terreno fertile distruggendo le imprese sane fino ad appropriarsene”.

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di Redazione
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