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Mister Mapei ha tenuto il suo primo discorso

Confindustria, Squinzi: "Sarò il presidente di tutti"

Art. 18, Squinzi: "Prima di giudicare, aspetterei"

Confindustria, Squinzi: 'Sarò il presidente di tutti'
22/03/2012, 17:03

“Sarò il presidente di tutti”. Sono queste parole a sancire l’inizio dell’era Squinzi. “Questa presidenza di Confindustria per me è una missione - ha detto Giorgio Squinzi, nel suo primo discorso dopo la designazione a presidente dell’Associazione degli industriali italiani - darò una spinta importante nella direzione di trovare la crescita, questo paese ha bisogno di trovare la crescita”. Numerosi gli argomenti toccati dal neo eletto presidente della Giunta di Confindustria. Su tutti la modifica all’Articolo 18 tema caldo di queste ore. “Non è chiarissimo come sarà la formulazione definitiva del governo. Prima di dare giudizi, aspetterei un attimo e comunque i giudizi li esprimerà Emma Marcegaglia. Al momento è ancora lei il presidente di Confindustria”. In un secondo momento, Squinzi è tornato sull’argomento precisando: “Sono per un colloquio continuo, costruttivo, per individuare i problemi e risolverli insieme non sono per gli scontri – ha sottolineato - e non sono una colomba, come invece sono stato descritto. Le relazioni vanno costruite su un rapporto serio. Io da presidente di Federchimica ho firmato 6 contratti con tutti i sindacati al tavolo, senza un'ora di sciopero, ottenendo concessioni definite epocali”.

LE PRIORITA’ - “Voglio puntare alla crescita del paese sia economica che sociale – ha detto – la mia sarà una missione, me lo hanno chiesto tanti amici imprenditori. Io penso che un voto è un voto chiaro anche se - ha continuato - i margini non sono amplissimi. E - ha sottolineato - non ci sono padri della vittoria o della sconfitta, il numero di voti a favore che ho avuto non possono attribuirsi a una componente piuttosto che a un'altra. Quindi mi sento autorizzato, certificato dalla maggioranza che ho avuto, a poter operare con la massima tranquillità nella direzione di ricompattare Confindustria”. Squinzi si è poi detto “molto lieto” dell'esito della votazione. E ha aggiunto: “Il mio programma è molto semplice, lo riempiremo con contenuti più specifici con l'obiettivo di dare una spinta importante nella direzione della crescita del Paese. Una crescita - ha aggiunto - che bisogna ritrovare per il progresso economico, civile e sociale”. Inoltre Squinzi ha espresso l'impegno a “combattere il problema più grave della disoccupazione e, in particolare, della disoccupazione giovanile”.

I GIOVANI – “Dobbiamo combattere la disoccupazione, in particolare quella giovanile. Spero di essere all'altezza del compito, dopo tanto autorevoli presidenti di grande personalità”.

LA FIAT – “Non so che margini di ricomposizione ci possono essere. Se ci saranno, cercherò di esperire ogni tentativo per riportare Fiat all'interno. Farò di tutto per riportare in Confindustria la Fiat”.

LA PASSIONE PER LO SPORT – “Sono contento, in termini sportivi: ce l'ho messa tutta”. Appassionato di ciclismo, si paragona al ciclista “della mia squadra” (la Mapei) Oscar Freire. “Veniva sempre fuori negli ultimi 50 metri e batteva tutti” ha concluso Squinzi.

L'elezione - La Giunta di Confindustria ha designato Giorgio Squinzi come successore di Emma Marcegaglia. Il numero uno della Mapei è dunque il nuovo presidente di viale dell’Astronomia. Novantatre i voti che hanno suggellato la nomina dell’ingegnere chimico. Ottantadue, invece, le preferenze per Alberto Bombassei. La nomina di Giorgio Squinzi a nuovo presidente dell’Associazione degli industriali italiani è un segnale di continuità con il presidente uscente, Emma Marcegaglia. Nella storia di Confindustria non mancano i casi di candidature contrapposte: nel 1996 Giancarlo Moratti si ritirò prima di perdere contro Giorgio Fossa. Lo stesso accadde nel 2004: Nicola Tognana ritirò la sua candidatura di fronte a Luca Cordero di Montezemolo. Nel 2008, invece, Emma Marcegaglia, non ebbe avversari. Si guarda adesso al 23 maggio prossimo quando ci sarà il passaggio del testimone con la Marcegaglia nel corso dell'assemblea privata degli industriali. Il 19 aprile, invece, il presidente presenterà la squadra di “governance” ed il programma. Il debutto pubblico ci sarà il giorno successivo alla presenza di alcuni ministri del governo. Il nuovo presidente resterà in carica fino al 2016.

Biografia - Nato a Cisano Bergamasco il 18 maggio del 1943, Squinzi fin da giovanissimo comincia a lavorare nell'azienda fondata dal padre Rodolfo nel 1937 che produce materiali ausiliari per l'edilizia. Nel 1970, dopo una laurea in chimica industriale, fonda con il padre la Mapei. Il gruppo industriale è oggi il maggior produttore mondiale di adesivi e prodotti chimici per l'edilizia. Impiega 7.500 persone, ha 59 stabilimenti produttivi, 9 in Italia e 50 nel resto del mondo. L'azienda destina a Sviluppo e Ricerca il 5% del proprio fatturato e il 12% dei propri dipendenti. La società non è quotata in Borsa e non sembra essere attratta dalle sirene di Piazza Affari.

Sull’Art. 18 – A proposito dell'Art.18 fin da subito l’ex presidente di Federchimica ha fatto sapere che “la licenziabilità dei dipendenti è forse l'ultimo dei nostri problemi. Io sono per il dialogo con il sindacato”.

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di Veronica Riefolo
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