Istruzione e lavoro / Lavoro

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Eletta la nuova classe dirigente cittadina

Congresso Ugl riconfermato Francesco Falco


Congresso Ugl  riconfermato Francesco Falco
01/10/2009, 15:10

Falco: la mia rielezione? Abbiamo  lavorato tutti bene e compatti. I problemi della città? Tre priorità: maggiore sicurezza del territorio, difesa del lavoro e sostegno alle imprese sane. Ma serve soprattutto l'unità del mondo del lavoro.
Quasi 300 delegati in rappresentanza di oltre 30 Federazioni pubbliche e private hanno confermato compatti, con un lungo applauso, Francesco Falco alla guida della Ugl di Napoli per altri 4 anni ma soprattutto hanno individuato la classe dirigente del futuro Ugl. Spenti i riflettori sul terzo congresso provinciale  del sindacato dell’era Polverini,  celebratosi alla Mostra d’Oltremare in una due giorni intensa di interventi e di dibattito, si riaccendono altri riflettori, quelli sulle crisi Atitech, della Fiat Pomigliano e della Tirrenia, sui quali la Ugl di Napoli promette battaglia.
Finalmente si vedono i veri congressi – aveva detto ieri il Segretario Generale dell’Ugl Renata Polverini – che aveva poi rimarcato la necessità che i politici facessero la politica e i sindacati il sindacato, senza confusione di ruoli. La Polverini aveva poi ribadito che tutte le buone iniziative messe in cantiere, come la Banca del Sud e la Cassa del Mezzogiorno, hanno un futuro solo se vi è sicurezza del territorio , altrimenti nessuna impresa verrà ad investire i propri soldi nel Mezzogiorno. Altro che ronde.
In sintonia il neo eletto Segretario cittadino, Francesco Falco che nella sua relazione, durata 45 minuti, ha sottolineato come, soprattutto a Napoli e in Campania, bisogna tutelare il lavoro partendo dal sostegno alle imprese  serie del sud che oggi stanno attraversando un momento terribile anche perché le banche non fanno credito e, il solo ricorso agli ammortizzatori sociali, non risolve il problema. Nel corso del Congresso non sono mancati gli interventi radicali come chi ha sostenuto che il Paese dovrebbe sostenere le proprie imprese in modo più nazionalista e meno europeo, un po’ come stanno facendo Sarkozy in Francia e la Merkel in Germania e nessuno se ne scandalizza. O come quella del Segretario Confederale, Salvatore Ronghi che parla di riappropriarsi di un ruolo principale per il sud che non deve essere più suddito di un nord pigliatutto e che deve essere pronto ad essere all'altezza di un federalismo che non consentirà più alibi.
Sul ruolo del sindacato, Falco ha sottolineato, senza mezzi termini, che serve innanzitutto l'unità del mondo del lavoro perché in ordine sparso non si va da nessuna parte.
Numerose le attestazioni di stima, come quella del sindaco, Rosa Russo Iervolino intervenuta al congresso e di Paola Saraceni Segretario Nazionale dei Ministeriali Ugl.
 

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di Agostino Falco
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