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Corbella: "Aspettando il nuovo investitore, Valtur fa dumping"


Corbella: 'Aspettando il nuovo investitore, Valtur fa dumping'
05/04/2012, 11:04

“Prendiamo atto della notizia che tra massimo un mese e mezzo sarà reso noto il nome del nuovo proprietario di Valtur, come annunciato dal commissario straordinario Stefano Coen, ma siamo fortemente preoccupati dalla politica dei prezzi attuata dall’operatore, distorsiva nei confronti del mercato in quanto improntata ad una flessione molto consistente rispetto alle tariffe pubblicizzate nel relativo catalogo”. Il Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, Roberto Corbella, si fa portavoce di un disagio diffuso tra i tour operator per la politica di prezzi a ribasso che vede protagonista Valtur. “Riscontriamo, soprattutto in vista delle partenze pasquali, quindi per l’alta stagione, differenze a due cifre percentuali tra le tariffe ufficiali pubblicate a catalogo e quelle proposte alle agenzie. Per fare solo due esempi, lo spread su destinazioni come Mauritius o Maldive va dal 30% a quasi il 50% in meno. Pur avendo le singole aziende libertà di fissare i prezzi a seconda degli accordi stretti con i propri fornitori o di situazioni che si vengono a creare di volta in volta, ci sembra che l’entità dei ribassi in questione rappresenti un vero e proprio dumping e che contribuisca a svilire un mercato che operatori seri, ogni giorno e con grosse difficoltà, lottano per tenere in piedi. Tariffe così basse, poi, compromettono il rapporto con i fornitori che, a fronte di prezzi ai minimi, chiedono ai tour operator sempre maggiori garanzie. Inoltre” prosegue Corbella, “alterano le percezioni del cliente che, conseguentemente, nutre aspettative errate non riuscendo così a comprendere che, date le basse marginalità del comparto, le tariffe normalmente praticate sono quelle che coprono i costi effettivi. Sperando dunque di vedere confermati a breve i nostri auspici circa la comparsa sulla scena di un cavaliere bianco”, conclude Corbella, “esprimiamo la nostra profonda contrarietà all’utilizzo di pratiche scorrette ai danni dei competitors”.

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di Redazione
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