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Corbella su tracciabilità e liste di nozze


Corbella su tracciabilità e liste di nozze
13/03/2012, 11:03

Rimaniamo sorpresi dalla notizia apparsa sul sito web di TTG, contenuta nell’articolo “Liste nozze in agenzia: addio al denaro contante”, pubblicato in data 12 marzo u.s. In tale articolo si sostiene che l’Agenzia delle Entrate avrebbe risposto ad un interpello sulla normativa in materia di tracciabilità, con espresso riferimento alle liste di nozze, precisando che "in caso di singoli pagamenti o ‘regali’ inferiori al tetto dei 1.000 euro vanno comunque usati strumenti tracciabili”. Tale notizia ci stupisce in quanto l’Agenzia delle Entrate non è l’organo competente in materia di tracciabilità, essendo competente direttamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze dipartimento del Tesoro - Direzione V – prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali. “Siamo fermamente convinti”, precisa Roberto Corbella, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, “che, per i versamenti relativi alle liste di nozze, trattandosi di erogazioni liberali effettuate separatamente da singoli individui, qualora le stesse siano inferiori al tetto dei 1.000 euro, non debba sussistere il discorso del cumulo e del requisito della tracciabilità. In tali casi, come accade nella normale prassi, deve essere rilasciata a ciascuno dei partecipanti alla lista di nozze una ricevuta di quietanza dell’importo versato, essendo tale documento più che sufficiente e non dovendosi richiedere, dunque, ulteriori modalità ai partecipanti. Opereremo quindi con il Ministero dell'Economia per vedere riconosciuta questa tesi”, conclude Corbella, “che riteniamo essere quella corretta, anche perché interpretazioni diverse creerebbero un discrimine nei confronti di altre tipologie di liste di nozze”.

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di Redazione
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