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Costituita la Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani


Costituita la Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani
03/05/2012, 11:05

Le Associazioni del settore bieticolo, A.N.B. e C.N.B., hanno sottoscritto una lettera di intenti per realizzare un progetto di integrazione della rappresentanza del settore.
Prima dell'inizio della prossima campagna di raccolta, obiettivo di A.N.B. e C.N.B. è la costituzione della Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani.

Gli organi dell'Associazione Nazionale Bieticoltori (A.N.B.) e del Consorzio Nazionale Bieticoltori (C.N.B.) hanno deliberato di realizzare un progetto di aggregazione della rappresentanza bieticola in Italia.
Le due Associazioni, infatti, sono consapevoli che, in un momento delicato per l'economia del Paese, bisogna superare tutti gli ostacoli per garantire agli operatori economici del settore la massima efficacia dell'azione di rappresentanza e la massima efficienza nell'erogazione dei servizi per le aziende associate.
"Dopo gli anni difficili del post riforma OCM zucchero, che ha rivoluzionato il settore bieticolo-saccarifero, - dichiara Mario Guidi, Presidente di A.N.B. - abbiamo l'obbligo di provare a aggregare le energie positive, per consentire ad una filiera, storicamente ben organizzata, di avere certezze nella creazione di valore per gli agricoltori. Dobbiamo semplificare la rappresentanza perché non dobbiamo fornire alibi ai nostri interlocutori, i quali, spesso, giustificano il mancato impegno nascondendosi dietro le (presunte) divisioni nel mondo associativo, nelle azioni a tutela degli interessi delle aziende bieticole".
A.N.B. è una associazione che dal 1917 tutela i bieticoltori in Italia e in Europa, all'interno della CIBE, l'organizzazione delle associazioni europee del settore. Dal 2008, A.N.B. ha inteso utilizzare le proprie competenze e risorse disponibili, promuovendo l'organizzazione di percorsi di aggregazione delle filiere per garantire ai propri soci, migliori condizioni commerciali. Attraverso una società commerciale, controllata al 100%, si gestiscono oltre 40.000 ettari tra semi oleosi e cereali.
"Il settore bieticolo saccarifero - sostiene Alessandro Mincone, Presidente del C.N.B. - oggi può camminare con le proprie gambe grazie al lavoro e agli investimenti cospicui delle industrie saccarifere e delle Associazioni. Queste ultime, infatti, - prosegue Mincone - hanno contribuito alla stabilizzazione del prezzo delle barbabietole, attraverso la valorizzandone dei sottoprodotti. CNB ha promosso un progetto, condiviso dall'ANB e dalle industrie, finalizzato alla costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che hanno triplicato il valore delle polpe surpressate di spettanza dei bieticoltori, e garantito la coltivazione delle barbabietole, in questi anni nei quali non ci sono più aiuti pubblici. I risultati ottenuti, ancora in fase di consolidamento, sono stati possibili grazie alle sinergie tra le associazioni, che a questo punto dobbiamo rafforzare".
Il C.N.B. ha superato il mezzo secolo di storia a servizio dei bieticoltori, attraverso la presenza radicata dei consorzi territoriali. Negli ultimi anni, il Consorzio ha intuito le enormi possibilità derivanti dalla valorizzazione dei sottoprodotti della bietola realizzando impianti a biogas e organizzando, con professionalità e competenza, i servizi nelle aree bieticole.
Le due Associazioni, che insieme rappresentano circa l'80% dei bieticoltori aderenti alle varie Associazioni bieticole italiane, per le prossime settimane hanno messo in campo un fitto calendario di lavoro, che si concluderà entro il prossimo mese di giugno con la costituzione della Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani.
A.N.B. e C.N.B., con l'orgoglio, ciascuno per la propria storia e la propria cultura associativa, sono consapevoli che in questa fase storica, se non si forniscono risposte adeguate alle aziende, anche in termini di semplificazione del sistema della rappresentanza si rischierebbe di non essere capiti, considerando che al di la della differenze, gli interessi di tutela del reddito degli agricoltori sono le medesime.

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di Redazione
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