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Credito, Martusciello: “Fondo di 60 milioni di euro per garantire Pmi


Credito, Martusciello: “Fondo di 60 milioni di euro per garantire Pmi
03/10/2013, 12:01

NAPOLI – “La crisi del sistema produttivo è anche la crisi del credito. La Regione Campania ha chiuso accordi importanti con istituti bancari e dobbiamo continuare in questa maniera, cercando di consentire alle imprese di poter attivare credito. In questa direzione, nelle misure di accelerazione alla spesa, abbiamo istituito un fondo di 60 milioni di euro a garanzia dell’attività degli imprenditori”. Lo ha detto Fulvio Martusciello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, nel corso del forum “I rapporti banche-imprese e il ruolo del credito a medio termine nel sostegno alla finanza d’impresa”, che si è tenuto presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.
Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli, ha sostenuto che “è necessario lavorare in sinergia. Le pmi hanno bisogno di un sostegno concreto, siamo dinanzi alla crisi più grave degli ultimi decenni. Noi commercialisti possiamo offrire, anche in questo campo, con competenza ed esperienza, consulenza a tutte le parti in causa”.
“Abbiamo costituito un tavolo di confronto tra banche ed imprenditori - ha sottolineato Antonio Tuccillo, consigliere segretario Odcec Napoli - perché crediamo che sia finalmente arrivato il momento di camminare e crescere in parallelo, al fine di emergere da una crisi che ha colpito tutti”. Secondo Liliana Speranza, consigliere dell’Ordine partenopeo, “il ruolo del commercialista in questo campo è fondamentale, perché può accompagnare l’imprenditore in un piano di sviluppo e trovare uno strumento di finanza che gli permetta di trovare immediatamente denaro”.
“I professionisti sono il punto di equilibrio tra istituti di credito ed imprese. Le banche - ha evidenziato Gennaro Fusco, presidente Banca Popolare del Mediterraneo -, da parte loro, possono mettere a disposizione il proprio know how per interagire nelle dinamiche finanziarie dell’imprenditore, interpretandone il legittimo fabbisogno”.
Vincenzo Schiavo, numero uno di Confesercenti Regione Campania, ha detto che “oggi c’è una cattiva educazione dell’impresa a richiedere soldi, ma c’è anche un non adeguato sostegno bancario. Gli istituti dovrebbero spingere di più nell’erogare finanziamenti alle pmi”. Mentre Pietro Cirrito, direttore di Medio Credito Centrale, ha rimarcato che “ci troviamo in una fase di passaggio epocale: le banche dovrebbero ritrovare il rapporto con il cliente, per uno sforzo bilaterale che permetta di distinguere la finanza dagli investimenti industriali”.
Per Giorgio Guarena, direttore generale UnionFidi Sc, "il ruolo dei confidi è molto importante per permettere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Occorre un gioco di squadra all’interno del quale i commercialisti possono avere un ruolo centrale”. Andrea Molinari, vice direttore generale Banca della Campania, si è detto invece convinto che “ci troviamo ancora nel tunnel della crisi. Il sistema bancario è alla ricerca di qualità nel campo dell’accesso al credito, ma anche il ruolo del pubblico negli investimenti è cruciale”. Infine, Pasquale Limatola, segretario commissione Rapporti banche-imprese Odcec Napoli, ha affermato: “Avvieremo un ciclo di seminari finalizzato alla specializzazione dei professionisti in questo ambito”. Emilio Alfano, presidente ConfApi Campania, ha segnalato che "ci sono 230mila pmi a rischio per i mancati pagamenti pubblici”, ha poi 'tirato le orecchie' anche alle banche, colpevoli, a suo dire, di aver chiuso i rubinetti.

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di Redazione
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