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Crisi: i numeri del settore edile in Campania


Crisi: i numeri del settore edile in Campania
23/09/2013, 14:53

NAPOLI - Domani 24 settembre, la Fillea CGIL della Campania (il Sindacato dei lavoratori delle costruzioni) riunisce il Coordinamento Regionale presso la sede della Filcams CGIL in Piazza Garibaldi 1 a Napoli, con la partecipazione di Enza Sanseverino, Segretaria della CGLI della Campania e Mauro Livi , Segretario Nazionale della Fillea CGIL.
L'organismo sindacale comprende tutti i gruppi dirigenti delle strutture provinciali, delegati sindacali e RSU.
Scopo della riunione è quello di fare il punto sullo stato del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore dell'edilizia, scaduto da 9 mesi, e sullo stato di grave crisi in cui è  ancora immerso il settore edile.
Intanto per dire che la crisi, anche se pesante e dura, non spiega il ritardo del rinnovo del contratto e ancora meno l'intransigenza dei costruttori dell'ANCE al rinnovo.
Infatti la piattaforma sindacale presentata si fa carico della fase critica del settore, individua un punto di equilibrio sostenibile tra richieste salariali, diritti da confermare e strumenti da utilizzare per contrastare la crisi e uscire da essa.
Soprattutto in una area come quella campana e napoletana dove devastanti sono i numeri della crisi, ma anche importanti le opportunità di ripresa e di crescita.
La tabella sinottica allegata indica lo scenario reale e possibile.
Nello specifico il primo semestre del 2012/2013 nelle cinque Casse Edili della Campania (Osservatorio primario dello stato di salute del settore) conferma l'andamento negativo del comparto per addetti e salario prodotto, che alla fine del mese di marzo registra un ulteriore contrazione di oltre 20 punti percentuali, riferito allo stesso periodo precedente, primo semestre 2011/2012.
Questa situazione, così come ripetutamente da noi sollevata, impone di non tergiversare oltre sul versante della crescita e degli investimenti da sbloccare oggi, al netto dei provvedimenti non più rinviabili come il superamento del Patto di Stabilità interno, l'accesso al credito per le imprese virtuose, il contrasto alla concorrenza sleale e sburocratizzazione delle procedure senza intaccare regole di trasparenza, di regolarità e di legalità.
Ci sono opportunità da cogliere in tempi brevi sui Grandi Progetti, sui lavori di Più Europa, del Porto di Napoli, del Centro Storico Unesco, Edilizia Scolastica, PIT Città di Napoli, completamento Agenda POR 2007/2013, Grande Progetto Pompei.
Risorse importanti, poco più di cinque (5) miliardi di euro riferiti ai progetti in tabella che per la loro realizzazione richiamerebbero una occupazione, immediata e aggiuntiva poco meno di 90 mila addetti compreso l'indotto.

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di Redazione
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