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Crisi. Longobardi (Unimpresa): "Governo ponga fine a suicidi"


Crisi. Longobardi (Unimpresa): 'Governo ponga fine a suicidi'
11/05/2012, 14:05

Crisi. Longobardi (Unimpresa), Governo ponga fine a suicidi
La solidarietà del presidente dell'associazione per la famiglia dell'imprenditore che si oggi è tolto la vita a Pompei: " L'ennesimo dramma e purtroppo temiamo che non sia finita qui". Poi l'invito all'Esecutivo "ad ammorbidire il quadro normativo per consentire a Equitalia di tendere la mano alle aziende e i cittadini in difficoltà: le cartelle esattoriali stanno diventando annunci di morte"

"Esprimiamo la massima solidarietà e la vicinanza più calorosa alla famiglia di Arcangelo Arpino che oggi ha deciso di togliersi la vita travolto dai problemi della recessione e della crisi". Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commenta il suicidio a Pompei dell'imprenditore di Vico Equense (Napoli). "Purtroppo - aggiunge Longobardi - siamo di fronte all'ennesimo dramma e temiamo seriamente che non sia finita qui". Il presidente di Unimpresa invita poi il Governo di Mario Monti a trovare senza indugi la strada per ammorbidire il quadro normativo al fine di consentire ad Equitalia di tendere la mano alle aziende e ai cittadini in difficoltà".
"Noi - spiega il presidente di Unimpresa - non siamo tra quelli che puntano in maniera scellerata il dito contro la società di riscossione delle imposte: Equitalia rispetta le regole e si muove all'interno di un assetto legislativo che in qualche modo subisce e quindi applica, senza avere ampi margini di discrezionalità". Di qui "l'appello all'Esecutivo e al Parlamento: serve una riforma rapida, perché le cartelle esattoriali corrono il rischio di diventare, appena notificate, annunci di morte".

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di Redazione
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